Prendere il taxi gratuitamente per mangiar fuori, l'idea in Toscana

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coronavirus denuncia escort taxi
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Taxi gratis per andare al ristorante? Sì, a Firenze, grazie all’iniziativa 4390 Taxi Firenze e Ristoratori Toscana nata per combattere la crisi scatenata dal Covid-19.

Taxi gratis

Coi taxi fermi anche una città come Firenze ne risente, soprattutto i ristoranti: tra turisti che faticano a tornare e lavoratori che ancora utilizzano lo smart working, i budget di molte famiglie si sono ristretti. Cosa fare per alleviare la crisi? A tentar di trovare una soluzione ci hanno pensato l’associazione Ristoratori Toscana e il 4390 Taxi Firenze, i quali avrebbero stipulato una convenzione grazie la quale i fiorentini potranno andare a pranzo o a cena in taxi con l’andata gratuita. Un’iniziativa partita il weekend di sabato 18 luglio. Il funzionamento è molto semplice: utilizzando i taxi del 4390, la gente del posto potrà andare a pranzo o a cena in uno dei ristoranti associati a Ristoratori Toscana e situati all’interno del territorio comunale con un prezzo fisso, indipendentemente dai passeggeri, di 10 euro. Una volta arrivati al ristorante, ed esibendo la ricevuta del taxi 4390, il cliente avrà uno sconto di 5 euro dal conto. E se anche per il ritorno il cliente volesse prendere il taxi, ecco che ci saranno altri 5 euro di sconto sulla scorsa. Praticamente, lo sconto in totale, tra i 5 del ristoratore e i 5 del tassista, sarà di 10 euro, pari all’importo dell’andata che, di fatto, sarà così gratuita.

Parola agli organizzatori

Il presidente del 4390 Taxi Firenze, Luca Tani, avrebbe dichiarato soddisfatto: “E’ un accordo importantissimo, che viene sottoscritto in una fase straordinaria. Abbiamo deciso di rispondere all’accorato appello che i ristoratori ci hanno rivolto, visto il grave momento di crisi che colpisce loro e anche la nostra categoria, che sta lavorando con perdite di fatturato superiori al 70% rispetto al periodo pre-Covid”. Intervenuto anche il presidente dell’associazione Ristoratori Toscana, Pasquale Naccari ha sottolineato: “Stiamo facendo tutto il possibile per sostenere la nostra categoria. Martedì scorso siamo stati a Roma, davanti a Montecitorio, per un presidio. Andremo avanti con la mobilitazione a tutela dei ristoratori, tenendo anche in forte considerazione l’esigenza di una città che è stata messa in ginocchio dalla pandemia e cercando l’unione di tutte le categorie per fare il bene di Firenze”.