I preoccupanti numeri forniti dall'Istituto di statistica sul mondo del lavoro in Italia

dati Istat mercato lavoro

L’emergenza coronavirus ha creato ingenti danni alle economie di tutti i paesi del mondo, compresa quella italiana e i dati Istat sul mercato lavoro relativi al mese di aprile lo confermano. Il crollo dell’occupazione è generalizzato, anche se il calo più forte in proporzione interessa i dipendenti a tempo determinato: -129mila, con una discesa del 4,6% su marzo. In un anno sono quasi mezzo milione gli occupati in meno. Ad aprile il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3% dall’8,0% di marzo. Si tratta del minimo dal novembre del 2007 su cui pesa l’effetto del lockdown, con 484 mila persone in meno che cercano lavoro (-23,9% rispetto a marzo). Il numero dei disoccupati, appunto di coloro che sono a caccia di un impiego, cala a 1 milione e 543 mila. Gli inattivi, cioè coloro che non hanno e non cercano lavoro sono saliti ad aprile, mese di lockdown, a 746mila unità. Una perdita di 274 mila posti di lavoro in un solo mese non si era mai vista. Almeno da quando sono disponibili le serie congiunturali, ovvero dal 2004. Stando ai dati dell’Istat finora la riduzione maggiore era stata, appunto, quella del settembre del 2009, quando però l’emorragia si fermò a 125mila occupati.

I dati Istat sul mercato del lavoro

Secondo i dati Istat sul mercato del lavoro di aprile, il crollo dell’occupazione è, come detto, generalizzato in quanto non fa distinzione di genere, tipologia contrattuale e o classi di età: “Coinvolge donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1,0%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d’età, portando il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali)”.

Quanto fin qui detto significa mezzo milione in meno di posti di lavoro in un solo anno. Secondo l’Istat: “Il netto calo congiunturale dell’occupazione determina una flessione rilevante anche rispetto al mese di aprile 2019 (-2,1% pari a -497mila unità). Una riduzione verificata per i dipendenti temporanei (-480mila), per gli autonomi (-192mila) e per tutte le classi d’età, con le uniche eccezioni degli over 50 e dei dipendenti permanenti (+175mila). Nel confronto annuo anche le persone in cerca di lavoro, i disoccupati, calano in misura consistente (-41,9%, pari a 1 milione 112mila unita’), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+11,1%, pari a +1 milione 462mila)”.