Presa a calci e pugni perchè lesbica: “Non deve accadere più”

presa a calci e pugni

Giulia Ventura, 30 anni, di Potenza, è stata protagonista di una vicenda davvero spregevole. Mentre camminava per strada, due ragazzini l’hanno picchiata prendendola a calci e pugni. Il risultato? Volto tumefatto e setto nasale rotto. La ragione? Il suo orientamento sessuale.

A raccontare come sono andate le cose è la stessa Giulia, tramite un post su Facebook. “Era mercoledì sera (15 Gennaio 2020, ndr) cammino a piedi, in questa meravigliosa città di Potenza” scrive la ragazza “con le mie cuffiette blu nelle orecchie, sento qualcuno blaterare verso di me, non capendo cosa stesse accadendo, mi tolgo le cuffiette e vedo due ragazzini che, attraversando la strada e si mettono di fronte a me, intralciandomi il passaggio”.

A questo punto Giulia chede loro cosa c’è che non va. E inizia l’aggressione. Continua: “Dopo due spintoni mi hanno atterrata, ancora cosciente sento una frase: ‘Le persone come te devono morire, vuoi fare il maschio? E mo ti faccio vede come abbuscano i maschi'”.

Presa a calci e pugni perchè lesbica

Giulia descrive il pestaggio. Senza che abbia il tempo di rispondere, il primo pugno le rompe il labbro, il secondo il naso, il terzo la ferisce all’occhio. Scrive ancora la 30enne: “Mi alzo e cerco di difendermi con una testata che credo abbia rotto il naso al mio ammiratore, ma poi cado. Sento due calci, uno sulla costola e uno sulla spalla. Svengo”.

Quando si risveglia decide di non andare in ospedale e di non dire nulla a casa. Ma il mattino seguente, complici i dolori e il sangue che continua a cadere dal naso, decide di recarsi al pronto soccorso. Giulia conclude così il suo lungo post di sfogo: “Passa il tempo, ma non passano le schifezze dovute ad un’ignorante ineducazione. Sarà colpa dei ragazzini, si, ma anche i genitori dovrebbero pensare ad andare a cogliere broccoli e non a fare figli, se questi sono i risultati. Ció che avete fatto a me non deve mai più essere fatto ad essere umano”.