Presa a martellate dal marito: “Gli ho detto che volevo lasciarlo”

presa a martellate dal marito

Una donna è stata presa a martellate dal marito nella loro casa di Lecco. Ha dovuto subire un delicato intervento alla testa e attualmente è ricoverata all’ospedale cittadino Alessandro Manzoni. È stata la donna a raccontare quei terribili attimi in cui ha assistito a quel raptus d’ira del marito, che senza controllo ha usato il martello che aveva tra le mani per aggredirla.

Presa a martellate dal marito: il racconto

Una situazione familiare probabilmente difficile ed estenuante, un clima poco sereno e molto poco felice. Sono forse queste le cause che hanno spinto la donna a contattare gli avvocati e avviare le pratiche di separazione. È l’ennesimo caso di tentato omicidio ai danni di una donna da parte di un marito che non accetta di perderla per sempre.

“Mi sono avvicinata e gli ho detto che ero stata da un avvocato per le pratiche del divorzio. A quel punto lui si è girato e mi ha colpito con un martello in testa“. Così Roberta P., la donna di 43 anni aggredita mercoledì 9 ottobre, ha ricordato con assoluta lucidità quei momenti di grande terrore. Fortunatamente non ha mai perso conoscenza: ha saputo ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e ha confidato che pochi giorni prima, di fronte alla sua intenzione di allontanarsi dall’uomo, il marito non aveva mostrato alcun segno d’ira né sofferenza.

Le condizioni della donna

Agli agenti della Mobile ha raccontato che il marito di tre anni maggiore, Mario P., era in casa intento ad appendere un quadro. Quando la donna lo ha informato di essersi già recata dagli avvocati confermandogli il suo desiderio di divorziare da lui, Pagano ha sferrato un colpo alla donna. Il personale medico ha accertato l’accaduto riscontrando una frattura della calotta cranica. Tuttavia, al momento non è dato a sapere il numero di colpi subiti dalla 43enne.

Presenti in casa anche i due figli della coppia, di 8 e 12 anni. I piccoli hanno assistito alla scena: sarebbero stati proprio loro a lanciare l’allarme, recandosi in lacrime dai vicini. Al momento sono stati temporaneamente affidati alla zia paterna.

L’uomo aveva tentato di convincere la moglie a non lasciarlo, ma le continue liti e gli atteggiamenti sempre più aggressivi da parte del 46enne erano diventati insopportabili per Roberta. “Lo avevo avvertito che se mi avesse ancora minacciato o messo le mani addosso lo avrei denunciato”, ha raccontato la donna, che ora è ricoverata nel reparto di neurorianimazione. Per i medici la prognosi resta riservata, ma la donna è sveglia e cosciente e si ricorda perfettamente ciò che è successo.

Il tentato suicidio del marito

Dopo l’aggressione Mario Pagano è stato posto in stato di fermo. Prima di essere ricoverato in psichiatria, verrà trasferito in carcere.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecco ha convalidato l’arresto del 46enne. Su di lui grava l’accusa di tentato omicidio aggravato e maltrattamenti aggravati. Pagano ha tentato di suicidarsi nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, ma gli infermieri lo hanno fermato in tempo, salvandogli la vita.