Prescrizione, Bonafede: Italia Viva si è isolata, M5S e Pd compatti

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Roma, 16 gen. (askanews) - "Ieri in realtà non è che sia andata avanti la battaglia sulla prescrizione. Una proposta di legge di FI non è passata. In realtà si è bloccata una prima parte della battaglia. Prendo atto che Italia Viva si è isolata rispetto alla maggioranza, votando con le opposizioni, però più che prenderne atto non voglio fare": così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha commentato il voto in Commissione Giustizia in un'intervista a Circo Massimo su Radio Capital.

"Io voglio che il processo penale abbia tempi ragionevoli in una giustizia efficiente - ha spiegato Bonafede - la settimana scorsa nel vertice sulla prescrizione abbiamo raccolto le diverse sensibilità, il Presidente del Consiglio ha fatto una mediazione distinguendo tra assolti e condannati. Ora sto lavorando per scrivere questa nuova proposta e portarla all'attenzione della maggioranza. Andiamo avanti perché i cittadini non vogliono più aspettare".

A Renzi che ha parlato di obbrobrio e spera che il Pd ci ripensi il ministro ha risposto che "la speranza per lui è l'ultima a morire, ma io vedo una maggioranza che ha deciso di andare avanti con il Pd compatto nel dire che l'assetto entrato in vigore il primo gennaio andava un po' corretto, il Movimento 5 Stelle nell'altra direzione, poi abbiamo raggiunto questo compromesso. Non ci possono essere isole di impunità. E' un passaggio importante nella storia del diritto di questo paese e la macchina non si può fermare".

Rispetto ai dubbi sollevati da alcuni giudici e giuristi sulla costituzionalità di questo compromesso che regola la prescrizione in maniera diversa per condannati e assolti in primo grado, Bonafede ha dichiarato di aver "messo al lavoro gli uffici ministeriali su questo tema, c'è una interlocuzione con addetti ai lavori e i feedback sono positivi sulla tenuta costituzionale del testo. La differenza tra assolti e condannati per la prescrizione non viene introdotta ora per la prima volta. Già esisteva".

Per l'accelerazione dei processi ed evitare il "fine pena mai" Bonafede infine ha detto che "si deve intervenire prima di tutto sulle risorse e già si sta facendo, noi stiamo portando avanti un intervento sul numero dei giudici nelle Corti di Appello che non si era mai visto prima".