Prescrizione, Ceccanti: Pd non cede a politica fatti compiuti

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Roma, 4 dic. (askanews) - "Ora, il punto è semplice e chiunque è in grado di capirlo, anche il vice-premier Di Maio: se si vuol provare a migliorare qualche allegato del Mes va benissimo, se vuoi fare con Salvini un'opposizione ideologica perché con la riforma Mes si renderebbe più difficile l'uscita dall'Euro allora non si capisce perché governi con il Pd. Analogo discorso sulla prescrizione: se la Lega è stata disponibile a votare una norma manifestamente incostituzionale è un conto, ma non si può pensare che il Pd, che allora si oppose con forza, non metta in campo tutte le iniziative possibili per abbatterla quanto prima". Lo afferma Stefano Ceccanti, deputato Pd.

"Il Ministro Bonafede - prosegue - è rimasto al suo posto, ma qualcuno lo avvisi che la maggioranza è cambiata. Il fatto che la norma manifestamente incostituzionale possa essere operativa dall'1 gennaio non è un argomento per tenerla lì: l'accettazione della politica dei fatti compiuti apparteneva a Chamberlain e Daladier. Non andarono molto lontano come aveva profetizzato Emmanuel Mounier commentando gli infausti accordi di Monaco. Quando gli assetti vigenti non riflettono un ordine giusto, ma invece un 'disordine stabilito' non si può escludere un duro e necessario conflitto per rimuovere tale disordine".