Prescrizione, Conte (Leu): non sia duello tra Renzi e Bonafede

Pol/Bac

Roma, 6 feb. (askanews) - "Il dibattito sulla prescrizione deve uscire dalla polemica e intercettare il parere prezioso che vede in sintonia magistratura e avvocatura. Sarebbe un errore storico ridurlo a un duello tra Renzi e Bonafede, e non sarebbe di buon auspicio per la giustizia". Lo ha dichiarato Federico Conte, deputato di Liberi e uguali, a margine del convegno dal titolo "La riforma della prescrizione. Quale futuro?", organizzato a Salerno con la partecipazione di operatori del diritto di frontiera, magistrati e avvocati, insieme a illustri accademici come Giorgio Spangher. " L'obiettivo di sistema, che è alla base della mia proposta di legge sulla prescrizione - continua il parlamentare - è la ricerca della più alta sintesi per garantire la certezza della pena e i diritti dell'imputato, declinando in maniera equilibrata il decorrere del tempo in tre momenti: ragionevole durata del processo, prescrizione del reato e prescrizione processuale. Allo stato, poiché la principale forza di governo non condivide la stessa sensibilità, la soluzione da cercare deve tendere al miglior bilanciamento degli interessi contrapposti e alla predisposizione del più organico intervento di riforma del processo penale. A questo si ispira il nostro lodo che ancora la sospensione della prescrizione alla doppia sentenza di condanna: una proposta che si conforma come una mediazione di sistema, di là dalla polemica politica. Sarebbe, perciò, un grave errore opporre un no pregiudiziale o un rinvio in bianco, a meno che non si voglia arrivare una rottura gravida di conseguenze politiche".