Prescrizione, Conte (Leu): usarla come bandierina fa male a Paese

Pol-Afe

Roma, 5 feb. (askanews) - "La prescrizione non può essere la legge 'di qualcuno' contro 'qualcun altro' né tantomeno si può definire in maniera dispregiativa 'sistema', come fa Di Maio, una maggioranza politica nuova, nata su basi politiche nuove, che lavora per riformare, migliorandola, una norma. Radicalizzare il dibattito politico sulla difesa della norma Bonafede equivale a difendere il 'sistema' che l'ha prodotta ovvero il governo di Salvini. Mi meraviglia che, sia pure con buone e diverse ragioni, sia Renzi a radicalizzare la discussione offrendo all'opposizione uno spazio di posizione e non di merito. Due facce della stessa medaglia massimalista che ripropongono uno schema populista dannoso, soprattutto in materia di giustizia". Lo afferma il deputato di Leu Federico Conte, componente della commissione Giustizia di Montecitorio.

"L'obiettivo - prosegue Conte - è coniugare l'autonomia della magistratura e l'obbligo dell'azione penale con l'esigenza di processi rapidi, che si può cogliere non allungando i tempi della prescrizione ma rafforzando i riti alternativi e dando priorità alla legge delega di riforma. Oggi e subito è doveroso cogliere, con spirito costruttivo e riformista, il miglior risultato possibile nel perimetro politico della maggioranza che governa. Di questo delicato compito si facciano carico, in sintonia, il Presidente del Consiglio e le forze garantiste che compongono la maggioranza. Si riparta dalla proposta di Leu, dal nostro lodo bis, la cosiddetta prescrizione a scaletta", conclude Conte.