Prescrizione, Costa: la proposta del Pd è arrivata fuori tempo

Pol/Vep

Roma, 30 dic. (askanews) - "Disinnescare la riforma Bonafede significa sopprimerla, perché è molto difficile trovare rimedi che consentano di avere compensazioni per evitare allungamenti temporali all'infinito" . Così Enrico Costa, responsabile giustizia di Forza Italia e promotore della proposta di legge per bloccare l'entrata in vigore della nuova prescrizione della riforma Bonafede in una intervista a Formiche.net.

"Oggi la prescrizione rappresenta lo stimolo per il giudice a trattare il fascicolo. Un termine che sia ben impresso non solo nella mente del giudice ma anche ben scritto sui fascicoli sarebbe un pungolo e un elemento acceleratorio. Se noi togliessimo tout court quel termine è ovvio che i fascicoli potrebbero giacere nei cassetti senza alcun limite temporale, tanto per i condannati quanto per gli assolti in primo grado che dovranno formulare istanze e pregare che il fascicolo venga disseppellito", sottolinea.

La proposta del Pd? "È arrivata fuori tempo massimo perché il Pd ha avuto almeno tre occasioni per dare dei segnali su questo tema", risponde Costa. "Vedere ora che la proposta dem giunge ad una settimana dall'entrata in vigore delle legge grillina mi sembra più una mossa propagandistica e ipocrita, di una parte politica che vuole vendersi all'esterno come una forza responsabile. Invece ha dato dimostrazione di voler solo confondere le acque, con proposte camuffate a cui non credono neanche loro", conclude.