Prescrizione, Ermini: anticipare riforma è punto partenza sbagliato

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Roma, 21 gen. (askanews) - "Se è vero che la crisi del processo penale, sotto il profilo della sua lentezza endemica, è sotto gli occhi di tutti e sono dunque urgenti misure organiche e sperabilmente risolutrici, dico solo che l'aver attuato la riforma della prescrizione, anticipandola e affrancandola da una revisione di sistema e di più ampio respiro, mi è parso allora e ancor più mi appare attualmente come un punto di partenza sbagliato, nonostante che oggi parte di coloro che hanno voluto e votata la riforma tentino di rinnegarla". Lo ha detto il vice presidente del Csm, David Ermini, nel corso del suo intervento all'incontro organizzato dall'associazione Vittorio Bachelet a Palazzo dei Marescialli dal titolo "Il processo penale in Italia tra garanzia ed efficienza".

"Lo dico non solo e non tanto pensando al rischio di una durata indefinita del giudizio in violazione del principio di ragionevole durata, ma soprattutto per il suo significato intrinsecamente ideologico, che ci riporta quasi alla contrapposizione tipica degli ordinamenti precostituzionali tra principio di autorità e principio di libertà", ha detto ancora Ermini. "A una visione, cioè, per cui le istanze di efficienza, intesa pragmaticamente come speditezza e 'profitto processuale', devono necessariamente confliggere con le istanze di tutela e garanzia dell'imputato e, aggiungerei, della vittima del reato", ha sottolineato.

"E' una filosofia della giustizia penale che mi lascia alquanto perplesso", e "non vorrei che si fosse tentati di risolvere la crisi del processo penale ricorrendo a formule banalmente utilitaristiche del tipo 'meno diritti più efficienza'", ha detto ancora il vice presidente del Csm.