Prescrizione, Italia Viva minaccia: “Pronti a votare la sfiducia”

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La questione prescrizione continua a dividere la maggioranza tanto più dopo l’ultimatum lanciato da Italia Viva che si è detta pronta a votare la sfiducia al Ministro Bonafede qualora non riterrà soddisfacenti le modifiche apportate alla legge.

Prescrizione: Italia Viva pronta alla sfiducia

Il lodo Conte, che consiste nel blocco della prescrizione dopo due sentenze di condanna, pare non aver convinto i renziani. Teresa Bellanova, capodelegazione del partito, ha infatti affermato che la mediazione del Premier non basta e dichiarato senza mezzi termini che se il governo dovesse insistere sulla sua proposta è a rischio.

Anche Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva, ha annunciato che la sua forza politica andrà avanti per la sua strada senza fare passi indietro sulla giustizia così come sull’economia. “Noi facciamo battaglie in positivo. Non minacciamo nessuno, non pretendiamo, noi vogliamo convincere“, ha spiegato.

Infine è giunta la conferma anche dallo stesso leader Matteo Renzi. A chi l’ha accusato di mollare e di “vendersi per due poltrone“, ha risposto: “Noi non molliamo nemmeno di un centimetro. Si vede che non mi conoscono“. Ha poi confermato che se la maggioranza dovesse presentare decreti o emendamenti sulla prescrizione su cui il suo gruppo non è d’accordo, non avrà problemi a votare contro. “Si tengano le loro poltrone, noi ci teniamo i nostri valori. Sui diritti dei cittadini non si fanno pasticci da azzeccagarbugli. A testa alta”, ha concluso.

Contro Italia Viva si è immediatamente schierato il Movimento Cinque Stelle, la forza che ha maggiormente spinto per l’abolizione della prescrizione. Vito Crimi, il leader succeduto a Di Maio, ha infatti invitato i renziani a dire chiaramente se vogliano aprire una crisi di governo evitando attacchi e minacce fuori luogo.