Prescrizione, Mascherin (Cnf): per Davigo vige principio colpevolezza

Red/Cro/Bla

Roma, 9 gen. (askanews) - "Per valutare le tesi sulla prescrizione del consigliere del Csm Piercamillo Davigo, apparse sul Fatto Quotidiano di oggi, si deve rispondere a una prima domanda, ossia se è possibile escludere la fallibilità di pubblici ministeri e giudici". Lo scrive il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, in un editoriale che sarà pubblicato integralmente domani sul quotidiano "Il Dubbio".

"Ipotizziamo anche - è il ragionamento di Mascherin - che i dati, che ci consegnano circa mille errori giudiziari accertati all'anno (sempre di innocenti ingiustamente condannati), siano veritieri. Se si dovesse ritenere opportuno evitare condanne ingiuste, allora dovremmo concludere che i Padri Costituenti, considerando la possibilità di errore di avvocati e magistrati, abbiano voluto costruire un sistema fondato sulla presunzione di non colpevolezza, sul rispetto della persona, sul fine anche rieducativo della pena".

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