Prescrizione, Mulè: Paese sprofonda nell'inciviltà

Pol-Afe

Roma, 4 dic. (askanews) - "Prescrizione. Ai geni al governo che hanno pensato la riforma bisognerebbe ricordargli i fondamentali, si rifacessero a Montesquieu: 'giustizia ritardata è giustizia negata'. La Corte di Cassazione diventerà non il tempio ma il sarcofago dei diritti". Lo ha detto Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, intervenendo alla maratona oratoria contro la riforma Bonafede sulla prescrizione organizzata a Roma, di fronte alla Corte di Cassazione, dall'Unione camere penali italiane.

"Dispiace - aggiunge - l'assenza dei magistrati che invece dovrebbero essere qui, insieme agli avvocati, a difendere lo Stato di diritto. La giustizia è una cosa seria, alta, che non va mortificata. Bisogna avere un sussulto di dignità e riscoprire gli articoli della Costituzione che impongono e inchiodano chiunque abbia una responsabilità in questo Paese al proprio compito: occuparsi del bene comune e della civiltà. Con questa riforma scellerata invece il Paese sprofonderà nell'inciviltà, nella barbarie del diritto: nessuna arma deve essere esclusa per arginare una riforma che incide sui diritti di ognuno e sul senso stesso dello Stato".