Prescrizione, Mulè: serve riforma armonica, non bandierine ideologiche

Pol/Vep

Roma, 10 feb. (askanews) - "Non puoi curare la polmonite con la Tachipirina, come non puoi riformare il processo penale inserendo in un decreto legge che parla di tutt'altro un emendamento per aggirare il Parlamento. Come direbbe Dante 'il modo mi offende ancor di più' ma nel merito non ne parliamo: non ho ancora sentito nessun magistrato dire che questa riforma della prescrizione fa bene al sistema giudiziario del Paese". Lo ha detto Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, ospite a Start di Sky Tg24.

"È una follia - aggiunge - che intacca i diritti, che non sono elementi passeggeri ma pilastri scolpiti nella Costituzione. La verità è che parlare di prescrizione agevolata o differita in un Paese come l'Italia che ha il cancro della durata infinita dei processi significa non mortificare ma precondannare il cittadino. E ricordiamo che ci sono ben 25.682 italiani che sono stati risarciti per ingiusta detenzione negli ultimi 20 anni. La giustizia italiana necessita di una riforma armonica e strutturata, non di bandierine ideologiche da apporre per recuperare il consenso perso".