Prescrizione, Orlando: antidoto a processi eterni dentro la maggioranza

Pol/Gal

Roma, 23 gen. (askanews) - Sulla prescrizione "si deve trovare una soluzione nella maggioranza, senza l'ipotesi di uno sciogliete le righe". Lo dice il vicesegretario Andrea Orlando in un'intervista pubblicata stamattina dal "Dubbio".

"Non voglio considerare l'idea che ci si rassegni all'impossibilità dell'accordo. Ma una cosa è certa", spiega Orlando, "serve un rimedio anche per chi in primo grado è condannato. Non si vuole una soglia massima di durata del processo, neppure per fasi? E allora però servono altre conseguenze certe e automatiche che intervengono se il processo supera ogni possibile ipotesi di durata ragionevole. E non basta l'aleatorietà di eventuali conseguenze disciplinari".

Interpellato sull'ipotesi che Italia viva minacci di votare la legge Costa solo perché considera improbabile che questo basti a mandare sotto la maggioranza, Orlando replica semplicemente "non lo so", ma chiarisce che "noi non intendiamo convergere su una proposta condivisa da un partito che ha contribuito ad approvare proprio la norma Bonafede", cioè la Lega. "Una forza politica che non ha alcun titolo per parlare di garantismo. Il Pd", aggiunge il numero 2 del Nazareno, "segue una linea chiara: se alla fine del confronto nella maggioranza non si trovasse una soluzione soddisfacente, metteremo in pista il nostro ddl", che ripristina quasi integralmente la prescrizione così come modificata dalla riforma Orlando del 2017. "Non basta stabilire che i giudizi penali devono essere rapidi: va chiarito cosa succede se non lo sono", ricorda il vice di Zingaretti.