Prescrizione, Orlando: bisogna mediare, non fare le verginelle ora

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Roma, 8 feb. (askanews) - "Ma che è successo a quelli che scrivono a caratteri di scatola NON DIFENDI LA TUA LEGGE (maiuscole nel post tutte dell'autore, ndr) e mi rimproverano la grillizzazione? La mia legge la potevamo difendere tal quale vincendo le elezioni. Invece le abbiamo perse e di brutto. E poi, dopo 18 mesi di pop corn e senzadime, siamo andati al governo con una forza politica che aveva preso un terzo dei voti degli italiani proponendo tra l'altro di abolire la prescrizione. E quindi adesso bisogna mediare e provare a cambiare una norma che non ci piace e che è vigente". Lo ha scritto su Facebook il vicesegretario del Pd Andrea Orlando.

La riforma Bonafede, ha sottolineato l'ex ministro della Giustizia con una polemica indirizzata alla levata di scudi che su questo tema è venuta dalla parte renziana della maggioranza, "è vigente anche perché al momento della nascita del governo a nessuno venne in mente di porre la questione come pregiudiziale. A nessuno. Anzi ogni qualvolta qualcuno poneva un distinguo la velina ai giornali era matematica: non vuole fare l'accordo perché vuole andare a votare e cambiare i gruppi parlamentari a costo di far vincere Salvini! Alza l'asticella per far fallire l'operazione del secolo! Mica si può rompere su questo. Mica si può dire di no a Di Maio, Conte, Piripicchio... Ricordate? E adesso tocca mediare e cambiare progressivamente le norme sbagliate, non fare le verginelle".

"In vigore - ha aggiunto Orlando - c'è la norma come l'hanno scritta la Bongiorno e Bonafede, non LA MIA RIFORMA. E chi voterà contro le modifiche la terra' così com'è. Per questo quando arriverà il lodo lo voteremo e poi proveremo a spostare ancora più avanti l'equilibrio con la riforma del penale".

"Ps quando vedo poi che ai vertici partecipano parlamentari che avevano proposto di modificare la MIA RIFORMA esattamente come hanno fatto la coppia Bongiorno Bonafede non so se ridere o piangere. Ora vado a spegnere le candeline. Voi ricominciate pure con gli insulti", ha concluso Orlando.