Prescrizione, Orlando: c'è trattativa, sbagliato votare con destra

Pol/Arc

Roma, 16 gen. (askanews) - "Noi non condividiamo la norma Bongiorno-Bonafede sulla prescrizione votata da Lega e Movimento 5stelle. Lo abbiamo detto da subito e per questo ci siamo riservati e ci riserviamo la nostra autonomia di valutazione". Lo afferma il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando. "La prescrizione - osserva l'ex Guardasigilli su Fb - è sempre una sconfitta per lo Stato ma una norma che interrompe la prescrizione al primo grado di giudizio sta in piedi soltanto se ci sono tempi certi nel processo. Attualmente questa certezza non c'è. Per questo abbiamo chiesto di modificarla o di trovare dei rimedi processuali in grado di garantire certezza nei tempi del processo, in proposito abbiamo fatto le nostre proposte (prescrizione processuale) così come ha fatto Leu".

"Il ministro della giustizia ha risposto - spiega Orlando - con la proposta di garantire i tempi mediante un disciplinare per i magistrati da fare scattare in caso di un numero elevato di ritardi nell'ambito di un ufficio(più del 20%). Abbiamo ritenuto quella proposta inadeguata e per questo abbiamo avanzato un nostro disegno di legge anche per non confondere la nostra posizione con quella della Lega. Nei giorni scorsi il Presidente Conte ha avanzato una nuova proposta in proposito. Distinguere tra condanne e assoluzioni (per le quali non si interromperebbe la prescrizione) e prevedere nell'ambito della riforma del processo una sanzione disciplinare legata al singolo procedimento. Ci sono in questo impianto, se sviluppato in modo da superare alcuni rilevanti problemi tecnici, alcuni elementi interessanti e da approfondire. Abbiamo ritenuto questa proposta un passo avanti apprezzabile e la condizione per proseguire il confronto".

"Noi pensiamo che se c'è una trattativa aperta - prosegue - si debbano sospendere le iniziative delle singole forze politiche. Per noi o si tratta o ci si scontra, riteniamo sbagliato fare le due cose contemporaneamente. In generale poi, pensiamo che sia giusto evitare,in presenza di un confronto aperto appunto, sommare i nostri voti alla destra, tanto più su materie così rilevanti dal punto di vista politico. Un atteggiamento del genere rischierebbe, a nostro avviso, soltanto di offrire alibi per chi non vuole modificare la norma e un immeritato spazio politico alla Lega e ai suoi alleati. Questo è quello che noi pensiamo. Crediamo che questa linea sia in grado di raggiungere un accettabile punto di equilibrio. Rispettiamo chi ha opinioni diverse dalle nostre ed esigiamo lo stesso rispetto".