Prescrizione, Pd presenta pdl: soluzione tecnica migliore... -2-

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Roma, 27 dic. (askanews) - Nella proposta di legge si fa innanzitutto una distinzione tra sentenze di condanna e sentenze di assoluzione in primo grado, "e questo è il minimo sindacale da cui partire per una discussione". "Per le sentenze di condanna in primo grado si prevede la sospensione del decorso della prescrizione fino a due anni che possono diventare anche due anni e sei mesi se in appello serve un rinnovo dell'istruzione dibattimentale ma poi la prescrizione torna a decorrere se entro 2 anni e sei mesi il processo di appello non si è concluso. Lo stesso vale per il ricorso in Cassazione, tra Appello e Cassazione c'è una sospensione di un anno del decorso della prescrizione" spiega Bazoli aggiungendo che "in totale si avrà una sospensione del decorso della prescrizione che può arrivare fino a 3 anni e 6 mesi".

"Siamo certi - aggiunge Bazoli - che con questa proposta non ci sarà più un processo che si prescrive in Appello e in Cassazione e quindi l'obiettivo di Bonafede e della sua riforma è raggiunto ma rimane in piedi una norma per evitare che il processo sia infinito che lede le garanzie previste dalla Costituzione, lasciamo una barriera finale per togliere ogni dubbio residuo sulla possibilità di processi infiniti". Anna Rossomando, vice presidente del Senato, ha aggiunto che la proposta di legge "punta all'equilibrio tra esigenza di giustizia e giusta durata dei processi". Tra i firmatari ci sono i membri del Pd della commissione Giustizia di Camera e Senato, il capogruppo alla Camera, Graziano Delrio e il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, "questo a dimostrazione che il partito su questo tema è unito".

Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori dem e capogruppo in commissione Giustizia a Palazzo Madama, ha aggiunto che "anche al Senato il Pd presenterà la propria proposta di legge sulla prescrizione" e ha attaccato il Carroccio: "Va rivelata l'ipocrisia della Lega che ha votato in Parlamento la norma che blocca la prescrizione e ora propone il referendum. Ognuno si deve assumere in questa vicenda la propria responsabilità".