Prescrizione, protesta dei penalisti domani in piazza a Roma -2-

Red/Gtu

Roma, 27 gen. (askanews) - Il presidente delle Camere penali italiane Gian Domenico Caiazza, da un lato ha "richiamato all'attenzione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede il significato e l'importanza di questa manifestazione, ed il crescente consenso nella pubblica opinione di una netta avversione alla sua riforma", dall'altro ha sottolineato: "Ancora nessuna risposta è stata data alla legittima e formale richiesta di accesso ai dati statistici del ministero avanzata dai penalisti italiani".

"Viene dunque - ha continuato - ancora tenuta nascosta, al Parlamento ed all'opinione pubblica, la verità sulla prescrizione, vale a dire quali reati, in quali fasi del processo e per quali ragioni vengono ogni anno dichiarati prescritti".

"Questa censura - argomenta il presidente dell Camere penali - è indispensabile ai sostenitori della riforma. Quei dati farebbero infatti comprendere che la prescrizione non è affatto un meccanismo di privilegio dei potenti, colpisce in misura del tutto prevalente reati di modesto allarme sociale, ed è addirittura indispensabile per evitare il definitivo collasso della giustizia penale italiana". Infine, "sarebbe finalmente chiaro, numeri alla mano, che quei reati si prescrivono non certo a causa di strategie difensive ma innanzitutto e soprattutto per scelta programmata da parte delle Procure della Repubblica di tutta Italia".

Domani la protesta in piazza e gli organizzatori distribuiranno ai partecipanti migliaia di spille e adesivi con lo slogan della manifestazione: "Imputato a vita? No grazie".