Prescrizione, Radicali: ministro sia più cauto su costituzionalità

Pol/Arc

Roma, 16 gen. (askanews) - "Abbiamo più di un dubbio sulle certezze di costituzionalità espresse all'infuori dell'Alta Corte, in particolare sulla prescrizione, sia la legge che la correzione. Basti pensare alle leggi elettorali del porcellum e, parzialmente, dell'italicum. Queste leggi avevano passato il vaglio di costituzionalità della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e della Presidenza della Repubblica. Appena si è riusciti ad arrivare alla Corte ci siamo trovati di fronte a una incostituzionalità manifesta, nel caso del porcellum, e a una parziale, nel caso dell'italicum". Lo dichiarano Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito Radicale.

"La prescrizione - proseguono - è l'urgenza immediata. Ma non si possono tralasciare le necessarie ed urgenti riforme sulla responsabilità civile dei magistrati, la separazione delle carriere, contro l'abuso della custodia cautelare, abolizione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati; revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia e delle procedure di scioglimento dei comuni per mafia; riforma del sistema di ergastolo ostativo e del regime del 41 bis e abolizione dell'isolamento diurno, eccetera, eccetera... Il tutto a partire da un provvedimento di amnistia e indulto. Innanzitutto a favore della Repubblica italiana".