Prescrizione, Renzi: "Non molliamo"

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"Non si possono trasformare i cittadini in imputati a vita. Quindi sulla prescrizione noi non molliamo". Matteo Renzi, leader di Italia Viva, lo ribadisce in un’intervista esclusiva concessa ad Agorà Rai Tre. "Se qualcuno vuole mettere una bandierina e trasformare un partito riformista in un partito giustizialista, beh, con Italia Viva ha sbagliato destinatario, con altri non so" dice Renzi. 

Bonafede è all'altezza del suo compito? ''Lo vedremo da come gestirà questa vicenda", replica il leader di Italia Viva, che aggiunge: ''Fino a questo momento, come sa, io ho un giudizio molto negativo del ministro Bonafede per l’atteggiamento che egli ha tenuto durante il governo con Salvini. La concezione giuridica di Bonafede non è la mia...". 

Alla domanda se questa battaglia sulla prescrizione valga una caduta del governo, Renzi risponde: "Per me no. Lo dica a Bonafede, se lo incontra. Ciò che faremo nei confronti del ministro della Giustizia lo verificheremo alla luce dei comportamenti del ministro stesso". 

"Penso che ci voglia buon senso da parte del governo - sottolinea - E son convinto che il buon senso tornerà. Abbiamo l’economia in crisi, produzione industriale a -1,3 per cento... vogliamo parlare delle cose serie o vogliamo continuare a fare divisioni del tutto inutili e insignificanti...''. "Noi - aggiunge - saremo conseguenti con il nostro impegno di non votare questa norma. E a chi dice Renzi farà l’accordo per due poltrone, dico le poltrone tenetevele, noi ci teniamo i principi e gli ideali".  

Poi, alla domanda se sia d’accordo con Teresa Bellanova che ha detto che il governo sulla prescrizione rischia, il leader di Italia Viva replica: "Teresa Bellanova ha sempre ragione".  

Renzi torna a parlare della prescrizione anche su Facebook. "La decisione del Governo di NON inserire il Lodo Conte sulla prescrizione nel milleproroghe mi sembra un gesto di buonsenso, che evita forzature e spaccature. Lo apprezzo" scrive premier. "Quando arriverà la legge sulla prescrizione in Aula noi voteremo coerenti con le nostre idee e il garantismo che ci caratterizza. Adesso concentriamoci sull’emergenza crescita, sulla produzione industriale, sui dati negativi del Pil. L’Italia ha bisogno di ripartire dall’economia", ribadisce Renzi.