Prescrizione, Verini: stop rigidità, Conte si adoperi per sintesi

Pol/Vep

Roma, 30 dic. (askanews) - "Il Pd ha una via maestra che è quella della ricerca di una vera e sincera sintesi all'interno della maggioranza. Abbiamo un incontro fissato per il 7 gennaio e ci auguriamo che il ministro Bonafede si muova dalla sua rigidità e che il presidente del Consiglio Conte si adoperi per trovare una sintesi all'interno della coalizione. Ricordo che nella maggioranza tre forze hanno una posizione più o meno comune, poi ci sono i 5 Stelle che necessariamente devono tener conto anche delle proposte diverse dalla loro". Lo afferma ad Affaritaliani.it Walter Verini, responsabile Giustizia del Partito Democratico, sul delicato tema della stop alla prescrizione e della riforma del sistema giudiziario.

"La via maestra è quindi quella della sintesi e se non si trovasse noi andremo avanti con la nostra proposta mantenendo comunque il dialogo nella maggioranza. Se ci sono le condizioni siamo pronti all'accordo, altrimenti voteremo in Parlamento la nostra proposta. Al momento nessuno di noi ha valutato di votare il testo di Forza Italia (come ha invece annunciato Ettore Rosato per Italia Viva, ndr) che ricordo aver presentato un ordine del giorno in Aula per tentare la via del rinvio in maniera strumentale, anche se legittima essendo un partito di opposizione, solo per mettere un cuneo nella maggioranza. L'obiettivo del Pd - spiega Verini - è trovare un accordo anche sui tempi certi del processo visto che la norma Bonafede-Bongiorno entra in vigore il primo gennaio 2020". "La nostra proposta - spiega - non chiede di tornare alla legge Orlando ma fa un passo in avanti, a dimostrazione che ricerchiamo il dialogo con il Movimento 5 Stelle, con ulteriori allungamenti della prescrizione ma compatibili con l'articolo 111 della Costituzione e con la ragionevole durata dei processi. Se poi dovesse continuare la rigidità vedremo come andrà il dibattito parlamentare, ma da parte nostra c'è lealtà senza alcuna strumentalizzazione".

"Bonafede finora si è dimostrato rigido. Abbiamo chiesto una proroga alla norma Bonafede-Bongiorno, e non la chiamo così provocatoriamente ma è un fatto che la Lega l'abbia votata, e di fronte alla sua totale rigidità abbiamo avanzato una nostra proposta chiedendo che tenga conto dell'opinione dei tre quarti della coalizione di governo. Ci aspettiamo che esca da questa rigidità poco motivata", aggiunge Verini. Il governo rischia sulla Giustizia? "Entro gennaio, come noto, la maggioranza lavorerà per fissare l'agenda 2020 e le urgenze per il Pd sono scuola, ricerca, lavoro, riconversione ambientale dell'economia, lotta alle mafie e all'illegalità. Se il governo è coeso non vedo problemi, se invece dovesse mancare la visione d'assieme è chiaro che tutto si farebbe difficile. Il nostro obiettivo è andare avanti con il dialogo senza insulti e bandierine alle quali ancorarsi, come fanno invece Bonafede e altri nella maggioranza", conclude.