Presentata la nuova Ferrari "Icona", denominata Daytona SP3

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È stata presentata oggi la nuova Ferrari "Icona" che si affianca alle Ferrari Monza SP1 e SP2, il nome dato proviene dalle leggendarie vittorie sportive degli anni 60 dove ben tre vetture sul podio della prima gara del Campionato Mondiale Sport Prototipi di quell’anno. E più precisamente la 330 P3/4, la 330 P4 e la 412 P che sfilarono in parata alla bandiera a scacchi in casa degli storici rivali della Ford.

Ferrari ha voluto creare un modello che si ispira soprattutto ad un concetto, ad un mondo si che arriva dal passato ma in maniera non nostalgica perchè la nuova Daytona SP3 comunica un nuovo mondo dove il design della vettura è la parte predominante.

La vettura sarà costruita in edizione limitata, 599 unità, già tutti vendute, e la consegna ai fortunati proprietari avverrà entro il prossimo anno. Dal punto di vista tecnico la Daytona SP3 si ispira alla raffinatezza delle soluzioni ingegneristiche già adottate nelle auto da corsa anni 60, la super sportiva monta un motore V12 da 6,5 litri aspirato in posizione centrale-posteriore, architettura tipica delle vetture da competizione. Questa versione del propulsore termico più iconico della Casa di Maranello è capace di sprigionare 840 CV di potenza, che rappresenta il miglior risultato finora prodotto da Ferrari, con ben 697 Nm di coppia e un regime massimo di 9500 giri/min.

Lo studio aerodinamico e stilistico è stato portato a livelli estremi, dove gli ingegneri di Maranello hanno creato e studiato una perfetta efficienza tramite l’utilizzo esclusivo di soluzioni passive. Componenti inediti, quali i camini di estrazione sul fondo, rendono la Daytona SP3 la Ferrari priva di appendici attive più aerodinamicamente efficiente sinora prodotta. La sapiente integrazione di queste innovazioni tecniche permette alla Daytona SP3 di accelerare da 0 a 200 km/h in 7,4 s e da 0 a 100 in appena 2,85 secondi. Il peso della vettura è di 1.485 Kg.

L’abitacolo dal parabrezza avvolgente della Daytona SP3 assume le sembianze di una cupola incastonata come quella degli aerei da caccia, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a un oggetto dove la fluidità delle masse si sposa perfettamente con superfici più incisive al fine di creare quell’equilibrio estetico che da sempre ha caratterizzato la storia della Casa di Maranello. L’anteriore della Daytona SP3 è dominato da due possenti parafanghi suddivisi in una sezione esterna e una interna; quest’ultima si tuffa all’interno di un condotto d’aria sul cofano, aumentando la percezione

L’abitacolo compatto e affusolato crea sul posteriore, insieme ai parafanghi, una schiena possente su cui si trova un elemento dorsale che mette in mostra nella parte terminale il V12 aspirato, cuore pulsante di questa nuova Ferrari ‘Icona’.

Anche per gli interni la Daytona SP3 trae ispirazione da Ferrari quali la 330 P3/P4, la 312 P e la 350 Can-Am e garantiscono al pilota e al passeggero il massimo comfort. I sedili integrati nel telaio possiedono un’ergonomia avvolgente, tipica di vetture ad alte prestazioni, ma si distinguono per la cura dei dettagli. I sedili sono ovviamente fissi ma il guidatore può comunque effettuare tutte le regolazioni necessarie tramite la sorprendente pedaliera mobile che può essere avanzata e retratta in base all'altezza del pilota.

I gruppi ottici posteriori sono composti da una barra luminosa orizzontale disposta sotto lo spoiler e nascosti nella prima fila di lame mentre anteriormente i proiettori sono quasi a scomparsa perchè dispongono di una piccola ciglia aerodinamica che scompare ogni volta che si utilizzano gli abbaglianti.

Particolare cura è stata dedicata allo sviluppo delle nuovissime fiancate, che hanno beneficiato dell’inedito layout delle masse radianti spostate verso il centro della vettura. Questa disposizione ha posto le basi per l’integrazione dei convogliatori laterali nelle porte tramite una soluzione inedita che ha permesso di realizzare le bocche di ingresso dei radiatori in posizione molto avanzata.

Dulcis in fundo il prezzo al pubblico, 2 milioni di euro.

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