Presentato al Senato il libro di Menia su foibe ed esodo -2-

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Roma, 6 feb. (askanews) - Al convegno è intervenuto anche il saggista Marcello Veneziani, per il quale "a 75 anni da quei tragici eventi sarebbe stato auspicabile un clima sereno senza livori e senza rivendicazione di appartenenze, invece è in atto un'operazione di monopolio della storia e del rispetto dei fatti, non siamo in presenza di una memoria condivisa ma anzi siamo di fronte alla mancanza di rispetto anche della storia divisa e alla rilettura storica".

All'incontro sono anche intervenuti il presidente del Comitato 10 febbraio, Emanuele Merlino, per il quale "il libro di Menia rappresenta un altro tassello fondamentale per il consolidamento della memoria nazionale a differenza di iniziative divisive che tentano di mistificare la realtà dei fatti", il direttore dell'Archivio Museo di Fiume-Roma, Marino Micich, il direttore de Gli Italiani, Giuseppe Sanzotta, e il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, il quale, nel ricordare la mozione approvata recentemente dal Parlamento europeo che equipara nazismo e comunismo, ha evidenziato come il valore del libro di Menia sia quello di aver "dato spazio ai racconti individuali perché è proprio sulla narrazione dei fatti individuali che si può ricostruire una memoria condivisa".