Presentato Azione, il nuovo partito di Carlo Calenda

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Direttamente da Roma, Carlo Calenda lancia il suo nuovo partito: Azione. Dalla sala della Stampa Estera l’annuncio dell’ex ministro, che ha spiegato al Messaggero i punti fondamentali del movimento, basato sul “liberalismo sociale” e sul “popolarismo di Sturzo”. Ma avverte: “Non voglio creare un altro partitino”. Obbiettivo il 10 per cento.

Presentato Azione

Roma. In diretta dalla sala della Stampa Estera Carlo Calenda, accompagnato dall’ex senatore del Pd Matteo Richetti, lancia Azione, il suo nuovo movimento. Già annunciato nei giorni precedenti oggi l’ufficialità, con Calenda che – si legge nelle righe dell’intervista concessa al Messaggero – spiega le fondamenta del partito, basato sul “liberalismo sociale” e sul “popolarismo di Sturzo”, e che lo colloca quindi non tanto nel centrosinistra, quanto al centro direttamente. L’ex ministro, oltre Richetti, ha richiamato importanti imprenditori, professionisti, amministratori e sindaci, passando dai primi cittadini di Siracusa e Cinisi per arrivare agli esponenti di +Europa come il generale Camporini. Ad aggiungersi alla fila delle scissioni, dopo quella di Matteo Renzi con Italia Viva, si aggiunge anche Calenda che mantiene però le distanze da Renzi e dagli altri partiti di centrosinistra, poiché vicini – ed alleati – con il M5s.

Obiettivo dieci per cento

L’obiettivo di Carlo Calenda è chiaro, arrivare a doppia cifra: il 10 per cento. E per arrivare a ciò, sarà necessario anche pescare nelle fila di coloro dalla quale Azione ha preso distanza, proprio affinché il partito possa crescere. “Non voglio creare un altro partitino“, le sue parole, “Azione sarà il partito di chi fatica, di chi lavora e di chi studia”. Ma Calenda sembra avere già le idee chiare, annunciando che se i sondaggi non saranno positivi, non si presenterà alle prossime elezioni. Azione, cui ragione sociale è quella di una democrazia liberal-progressista, verrà presentato al teatro Eliseo il 30 novembre prossimo.