Presentato in Italia il Forum Mondiale Città e Territori di Pace

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 10 feb. (askanews) - La violenza nelle città e nei territori è solo un problema di ordine pubblico o esiste la possibilità di costruire una nuova agenda di convivenza combattendo la povertà, l'esclusione sociale e le disuguaglianze e promuovendo servizi e diritti? Dove spesso non arrivano i governi possono arrivare le realtà territoriali diffuse e i loro protagonisti: amministratori, associazioni, università, soggetti privati, scuole. Come? Condividendo esperienze, facendo ricerca, dialogando.

Dopo una maratona durata quattro anni e due eventi internazionali che hanno coinvolto centinaia di città e territori nel mondo, il Forum Mondiale delle Città e dei Territori di Pace ha concluso il 7 ottobre 2020 la sua terza edizione. A causa del Covid-19, l'iniziativa è stata virtuale ma ha introdotto a una plenaria "in presenza" a Città del Messico per ora rinviata all'autunno del 2021.

Oggi il Forum è stato presentato in Italia nel corso di una conferenza stampa virtuale organizzata dall'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo.

L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei paesi membri delle Nazioni Unite e approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU, include tra i suoi 17 obiettivi (Sustainable Development Goals, SDGs) quello di "rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili" (SDG 11) e quello di "promuovere società giuste, pacifiche e inclusive" (SDG 16). Dal canto suo, la nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite, adottata nel 2016, rafforza l'idea dello sviluppo urbano sostenibile come una delle principali sfide che l'umanità dovrà affrontare nei prossimi decenni.

Nell'aprile del 2017 si è tenuto, a Madrid, il primo Forum mondiale sulla violenza urbana e l'educazione alla coesistenza e alla pace, guidato dai sindaci di Madrid, Parigi e Barcellona. Questa iniziativa ha riunito più di 3.500 persone provenienti da oltre 100 paesi, inclusi rappresentanti di centinaia di città, organizzazioni sociali e organismi internazionali. Il secondo Forum, ospitato sempre a Madrid, si è tenuto nel novembre del 2018 in coincidenza con l'UCLG World Council, con il Forum iberoamericano dei governi locali e altri importanti eventi che sono stati integrati nel suo programma, costituendo un grande salto di qualità in termini di influenza sulle politiche a livello locale e globale. L'evento si è concluso con il documento Commitment to an Agenda for Cities of Coexistence and Peace che specifica misure e strumenti per educare, prevenire e costruire la convivenza e la pace nelle città e nei territori.

Obiettivo del Forum è quello di condividere scelte, esperienze, processi per rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. Il Forum agisce in nome di una concezione positiva della pace che "va intesa non solo come assenza di conflitti armati, ma anche come presenza di giustizia sociale, sviluppo sostenibile, esercizio democratico della cittadinanza, rispetto dei diritti umani all'interno e tra gli Stati".