Preside liceo romano su tentato suicidio studentessa, 'clamore in nome di quale diritto di cronaca?

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"In nome di non si sa quale diritto di cronaca si fa clamore intorno a una ragazza, alla sua famiglia, a un gruppo di persone che lavorano in una scuola, senza che nulla di decisivo si dica sulla sofferenza di un’adolescente o sul malessere che in questi mesi riguarda molti altri teenager. A tutela soprattutto di ragazze e ragazzi si chiede di avere rispetto per quel dolore. E’ una regola base di umanità". Lo afferma Paolo Pedullà, preside del Liceo classico Torquato Tasso nella Capitale, dove nei giorni scorsi una studentessa ha tentato il suicidio. "Si provvederà a segnalare all'Ordine dei giornalisti - comunica il dirigente all'Adnkronos - quello che, a nostro avviso, è un abuso".

"Venerdì scorso - riferisce - all’uscita da scuola, i nostri ragazzi sono stati fermati da una giornalista, che ha chiesto loro i particolari di una vicenda dolorosa che ha colpito la nostra comunità scolastica. A tutela soprattutto di ragazze e ragazzi si chiede di avere rispetto per quel dolore. E’ una regola base di umanità".