Presidente Bei appoggia piano da migliaia di miliardi per ricostruire Ucraina

Bandiere di Russia e Ucraina

di Marc Jones

BRUXELLES (Reuters) - Werner Hoyer, presidente della Banca europea per gli investimenti (Bei), ha espresso il suo appoggio per un nuovo "piano Marshall" da diverse migliaia di miliardi di euro per ricostruire l'Ucraina, sfruttando gli strumenti a disposizione dell'istituto Ue in quello che ha definito come uno sforzo di salvataggio globale.

Hoyer ha detto che l'Europa non deve essere lasciata sola a contribuire alle spese, che secondo le sue previsioni potrebbero ammontare a migliaia di miliardi di euro.

Nell'ambito del programma americano del secondo dopoguerra noto come Piano Marshall, gli Stati Uniti hanno concesso all'Europa assistenza economica e tecnica equivalente oggi a circa 200 miliardi di dollari nel corso di quattro anni.

In merito alla necessità di un simile programma per l'Ucraina, Hoyer ha detto a Reuters che il costo della ricostruzione del Paese è stato discusso nelle recenti riunioni delle Nazioni Unite, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Washington.

"Quanto costerà ricostruire l'Ucraina? Diverse cifre sono state menzionate dentro la stanza ... ma una cosa mi è abbastanza chiara: non stiamo parlando di milioni, ma di migliaia di miliardi" ha detto Hoyer, ex ministro degli Esteri tedesco sotto il cancelliere Helmut Kohl, dopo la caduta del muro di Berlino.

Le osservazioni di Hoyer sottolineano come l'Unione europea si stia preparando ad affrontare il crescente impatto economico della guerra, sfruttando il peso della Bei, che tipicamente finanzia infrastrutture come strade e ponti.

"È una sfida per tutto il mondo libero, per garantire la fornitura di questo (sostegno)", ha detto Hoyer, uno dei più alti funzionari tedeschi nel blocco.

"I leader politici devono decidere al più presto", ha detto Hoyer. "Ma penso che abbiamo bisogno di una struttura che sia davvero rivolta a un pubblico globale e non solo ai contribuenti dell'Unione europea".

Il dibattito si sta svolgendo sullo sfondo della guerra in Ucraina e di uno stallo sempre più teso tra Mosca e Bruxelles, che ha appoggiato l'imposizione di severe sanzioni per isolare la Russia.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Federico Maccioni)

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