Presidente Ecuador: Assange usava ambasciata come centro spionaggio

Fco

Roma, 15 apr. (askanews) - Julian Assange utilizzava l'ambasciata dell'Ecuador a Londra come "centro di spionaggio". Lo ha denunciato il presidente del Paese, come riporta il sito internet della Bbc.

Lenin Moreno ha assicurato che nessun'altra nazione ha influenzato la decisione di revocare l'asilo al fondatore di WikiLeaks, che a suo giudizio è scaturita dopo le ripetute violazioni di Assange.

Parlando al Guardian, il presidente Moreno ha sostenuto che il precedente governo dell'Ecuador ha fornito strutture all'interno dell'ambasciata per "interferire" con altri stati. I legali di Assange avevano in precedenza accusato l'Ecuador di "accuse oltraggiose".

Il presidente Moreno - salito al potere nel 2017 - ha spiegato a proposito della decisione di mettere fine alla permanenza di Assange in ambasciata, che andava avanti da sette anni: "Ogni tentativo di destabilizzare è un atto riprovevole per l'Ecuador, perché siamo una nazione sovrana e rispettosa della politica di ciascuna nazione". Poi ha aggiunto: "Non possiamo permettere che la nostra casa, la casa che ha aperto le sue porte, diventi un centro di spionaggio".