Presidente ISS: "Terza dose per gli immunodepressi"

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Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro si è espresso sulla necessità di una terza dose di vaccino anti Covid spiegando che sarebbe opportuno effettuarla ai più fragili a 6/7 mesi dal completamento del ciclo vaccinale.

Brusaferro sulla terza dose di vaccino

Intervistato da La Stampa, l’esperto ha spiegato che per ora è noto che la risposta immunitaria va oltre i sei mesi ma si tratta di dati in via di aggiornamento. “Per questo oggi non possiamo ancora dire se e quando sarà necessaria una terza iniezione“, ha chiarito. Per gli immunodepressi che hanno una risposta più debole però, ha aggiunto, si stima opportuno un ulteriore richiamo.

Per evitare una quarta ondata, ha continuato, l’Italia ha a disposizione due strumenti: quelli della vaccinazione e dei giusti comportamenti. Sul piano della campagna di immunizzazione “vedo con soddisfazione che i giovani stanno rispondendo bene come dimostra la forte crescita degli immunizzati tra i 20 e i 29 anni“.

Brusaferro sulla terza dose di vaccino e la riapertura delle scuole

Brusaferro si è espresso anche sull’avvio del nuovo anno scolastico affermando che l’obiettivo prioritario resta quello di garantire le lezioni in presenza. Per raggiungerlo sarà per lui necessario vaccinare il più possibile il personale e i ragazzi gestendo anche i momenti di aggregazione prima e dopo le lezioni. Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale per docenti e personale, io auspico sempre ci sia la coscienza di voler proteggere se stessi e chi ci è vicino, perché nella scuola ci sono anche persone e ragazzi con patologie che non consentono di proteggersi con la vaccinazione”.

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