"Presidente von der Leyen, aggiunga Istruzione e Ricerca alla sua Commissione". L'appello degli scienziati europei

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Dare valore a Istruzione e Ricerca a cominciare dal nome che si sceglie di dare al dicastero che dovrà occuparsene. Partendo dall’assunto che l’assenza di entrambe le parole dall’attuale denominazione – che recita solo “Innovazione e Gioventù” - non lascia sperare nulla di buono per quella che invece dovrebbe essere una priorità dell’Ue: investire sulla conoscenza. È l’appello che oltre mille professori e ricercatori europei rivolgono alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in una lettera indirizzata anche al presidente del Parlamento europeo David Sassoli e al presidente uscente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

Gli scienziati europei che hanno firmato l’appello – più di mille in un solo giorno, tra cui spicca il premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia – giudicano riduttivo il titolo di commissario europeo all’Innovazione e alla Gioventù, dicastero a cui è candidata la bulgara Mariya Gabriel. Criticano il fatto che parole come “istruzione” e “ricerca” non vengano citate esplicitamente, e che si sia preferito enfatizzare la sfruttabilità economica dell’innovazione, piuttosto che le sue fondamenta, che sono appunto istruzione e ricerca. Non solo: prof. e ricercatori non sono d’accordo nel porre l’accento solo sui giovani, perché così si svilisce l’importanza dell’istruzione per ogni fascia d’età.

La proposta, dunque, è di rinominare il dicastero con un titolo più lungo ma più corretto, vale a dire “commissario all’Istruzione, alla Ricerca, all’Innovazione e alla Gioventù”.

Non si tratta dell’unico dicastero della nuova Commissione by Ursula ad aver generato perplessità. Nei giorni scorsi, anche dagli stessi vertici europei, erano fioccate le critiche per il dossier affidato alla commissaria candidata Margaritis Schinas e intitolato “Stile di vita europeo”. Non solo: in molti – tra cui lo stesso Sassoli – hanno criticato l’assenza di parole fondamentali come...

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