Presidenziali in Tunisia, i principali candidati

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Roma, 14 set. (askanews) - Sette milioni di tunisini sono chiamati alle urne domani 15 settembre per eleggere il loro nuovo presidente tra 26 candidati in lizza. Una gara affollata, considerata ad esito imprevedibile, anticipata rispetto al voto che era previsto per novembre, a causa della morte lo scorso luglio del presidente Beji Caid Essebsi. Il prossimo 6 ottobre si terranno le elezioni legislative. Ecco i principali candidati alla presidenza della Tunisia.

YOUSSEF CHAED

Quarantatrè anni, di formazione ingegnere, primo ministro dal 2016, Youssef Chaed rivendica il merito di avere lottato contro il terrorismo, riportando condizioni di sicurezza nel Paese dopo i gravi attentati del 2015, di avere dichiarato guerra alla corruzione e salvato l'economia tunisina dal disastro economico, concordando con il Fondo Monetario Internazionale un prestito con cui è stata avviata la riduzione del debito pubblico. L'altra faccia della medaglia sono le accuse di avere peggiorato, con i drastici tagli alla spesa operati, le condizioni dei meno abbienti. Oggi i conti pubblici tunisini sono meno preoccupanti di cinque anni fa, ma la disoccupazione non scende sotto il 15% e l'inflazione è all'8%.

Chaed era esponente del partito Nidaa Tounes del defunto presidente Essebsi, poi, dopo uno scontro con il figlio dell'ex capo dello Stato, ha promosso la nascita di un nuovo movimento Tahya Tounes (Viva la Tunisia), de facto prodotto della scissione di Nidaa Tounes, avvenuta l'estate scorso.(Segue)