Presidenziali in Tunisia, i principali candidati -4-

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Roma, 14 set. (askanews) - NABIL KAROUI

Magnate dei media, spesso definito "il Berlusconi tunisino", Nabil Karoui non ha potuto partecipare ai primi dibattiti televisivi della storia elettorale del Paese nordafricano, perché in prigione. E' stato infatti incarcerato lo scorso agosto con l'accusa di "corruzione finanziaria e riciclaggio" in base alla denuncia di un'associazione risalente al 2016. Il caso Karoui ha monopolizzato la campagna elettorale e il businessman, finito in manette con un timing alquanto sospetto, resta tra i favoriti del voto di domenica.

Ex esponente del partito Nidaa Tounes, Karoui ha fondato il partito Qalb Tounes (Al Cuore della Tunisia) e il suo primo argomento elettorale è la lotta alla povertà.

Karoui è accusato di usare la tv di sua proprietà, Nesma TV, a scopi politici e mesi fa l'autohority per i media ha chiesto il ritiro della licenza al suo canale televisivo. La morte del presidente Essebsi ha bloccato poi una legge che avrebbe escluso dalla gara presidenziale come beneficiario di fondi da ong.(Segue)