Prestipino: la mafia a Roma esiste, non è solo quella del Sud -2-

Dmo

Roma, 24 ott. (askanews) - "Non ci rassegniamo all'idea che la corruzione, diffusa e capillare, venga considerata come un fattore fisiologico nelle dinamiche amministrative di questa città. Invece resta la vera emergenza criminale di Roma, una componente gravissima che ne inquina e compromette il tessuto sociale e le possibilità di sviluppo economico - spiega - Con questa sentenza la Cassazione non ha detto che a Roma non c'è la mafia o non ci sono mafiosi, ma solo che a quel particolare sodalizio non si può addebitare il metodo mafioso. Restano altri gruppi autoctoni, qualificati come mafiosi con sentenzeavolte definitive e altre ancora provvisorie, dai Fasciani, agli Spada ai Casamonica e altre organizzazioni. E pure su questo fronte la Procura di Roma non si rassegna".

Non si rassegna "al paradigma secondo cui per riconoscere il metodo mafioso si debba ricorrere al 'criterio etnico': in presenza di siciliani, calabresi o campani c'è, altrimenti no".