Prestipino: la mafia a Roma esiste, non è solo quella del Sud

Dmo

Roma, 24 ott. (askanews) - Per il procuratore aggiunto Michele Prestipino, intervistato dal Corriere della Sera, la "ricostruzione giuridica sull'associazione criminale di Massimo Carminati e Salvatore Buzzi è stata condivisa dalla Procura generale che ha presentato appello dopo la sentenza del tribunale e dalla Procura generale della Cassazione che ha chiesto la conferma delle condanne inflitte in secondo grado. E prima ancora c'erano stati il giudice che ha concesso gli arresti, il tribunale del Riesame e la stessa Cassazione che respinse i ricorsi cautelari" e la sentenza della Cassazione di ieri non smonta l'impianto.

"Anche perché la stessa Cassazione dal 2015 fino al marzo scorso ha ribadito con diverse pronunce l'esistenza delle 'piccole mafie' slegate dal controllo del territorio. Ora c'è questo nuovo verdetto, e dalle motivazioni scopriremo se è stato messo in discussione quel principio giuridico oppure se, come ritengo più probabile, si è ritenuto che in questo caso specifico non ci fossero i presupposti per applicarlo", aggiunge.

(Segue)