Prestipino nuovo procuratore capo di Roma, una vita in prima linea -3-

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Roma, 4 mar. (askanews) - Poi l'arrivo a Roma, sempre al fianco di Pignatone. I testimoni delle cose giudiziarie indicano che le indagini avviate sotto la sua direzione svelano le proiezioni di Cosa nostra, 'Ndrangheta e Camorra a Roma come nel Lazio. Vanno tenute a mente poi le condanne per quasi 150 anni di carcere nel maxi processo al clan Spada, dove è stato sancita l'esistenza della mafia a Ostia a quelle già divenute definitive per il clan Fasciani con la sentenza della Cassazione e così anche per 'Camorra Capitale'. L'inchiesta 'Gramigna' e la messa in stato di accusa per il clan dei Casamonica. A Roma non è mai stata sequestrata tanta droga come con Prestipino, spiegava un investigatore che oggi è venuto a brindare. Il nome di 'Michele' per amici e colleghi è anche nelle carte di 'Mafia Capitale - Mondo di mezzo' fascicolo che ha caratterizzato molto questi ultimi anni. Pignatone andando a guidare il tribunale vaticano si è staccato un po' da tutto questo, una volta andato in pensione. Prestipino da 'facente funzioni' ha continuato a lavorare come e più di prima. Il suo metodo - aggiunge un suolo collega - è quello di ascoltare e leggere gli atti: "E' il migliore".