Prete (Unioncamere): "Sostenere imprese, prezzi energia salgono per l'86%"

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 27 apr. – (Adnkronos) – Sostegno alle imprese messe a dura prova dalla pandemia e ora dalle conseguenze del conflitto in Ucraina: la necessità di garantirlo è stata rilanciata oggi dal presidente di Unioncamere, Andrea Prete all'assemblea dei presidenti delle Camere di commercio in corso oggi a Roma. Secondo un’indagine del Centro Studi di Unioncamere il conflitto in Ucraina, ha detto, "comporterà un incremento dei prezzi dell’energia per l’86% delle nostre imprese che si accompagnerà anche ad un incremento dei costi delle materie prime e dei semilavorati. Nel breve periodo da tenere sotto controllo, anche per il possibile rischio di tensioni sociali, è l’inflazione" ha spiegato.

"Certamente non possiamo non sottolineare la necessità di garantire il sostegno alle imprese già messe a dura prova. Ciò anche per evitare che intere filiere vadano in crisi. Un’ipotesi praticabile potrebbe essere la riduzione del cuneo fiscale. Occorrerà rivedere il Pnrr alla luce del mutato quadro geoeconomico. Il processo verso le rinnovabili va accelerato per ridurre la dipendenza. E poi, in questi anni, quanto tempo e quanti gigawatt persi per processi autorizzatori infiniti, dal 2018 su un totale di 33 gigawatt di progetti presentati, pari a circa 1000 impianti, soltanto il 9% è stato finora autorizzato" ha detto ancora il presidente definendo "necessario un forte posizionamento delle politiche energetiche a livello europeo, con un price cap e una strategia unitaria che non lasci soli i singoli Paesi".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli