Previsioni Prezzo Petrolio Greggio e Gas Naturale: Le Commodity Retrocedono

Il prezzo del petrolio greggio WTI ha perso leggermente quota ieri, allontanandosi definitivamente dal target tecnico di 110 dollari al barile. Il ribasso è dovuto a una contrazione della domanda, che pesa sulla materia prima; nonostante ciò, un crollo sotto i 100 dollari appare ancora difficile da ipotizzare nel breve termine. Il gas naturale, invece, si è mantenuto pressoché stabile, intorno al livello tecnico di 6,7/6,8 dollari e ancora sotto il supporto di 7 dollari, in fase di lievissimo recupero.

Nel complesso, su entrambe le commodities pesa ancora una discreta pressione ribassista, ma non si ritiene che questo dato possa impensierire particolarmente i traders oil. Al contrario, il gas naturale resta in una posizione molto delicata, ancora non lontano dall’area di inversione rappresentata dall’ultimo ritracciamento di Fibonacci a 6,4 dollari.

Precisamente, oggi al momento della scrittura il petrolio greggio WTI viene scambiato a quota 106 dollari al barile, mentre il prezzo del gas naturale segna 6,795 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il petrolio greggio WTI ha rallentato in questa prima parte della settimana, ma viene scambiato ancora all’interno di una fascia di consolidamento che potrebbe resistere alla rinnovata pressione ribassista.

In caso di inatteso ribasso, il prezzo del petrolio potrebbe tentare di avvicinarsi al supporto principale di 100 dollari, da cui potrebbe scaturire, nell’ipotesi di break-out ribassista, un calo più ampio verso i target intermedi di 90/85 dollari.

Qualora il sentiment del mercato dovesse proseguire in questa direzione, non sarebbe dunque da escludere nemmeno un’inversione di tendenza verso i valori precedenti al conflitto in Ucraina.

Il target rialzista principale resta invece quello di 120 dollari, adesso un passo più lontano. L’obiettivo del raggiungimento dei massimi a 130 dollari al barile va probabilmente rimandato.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Per quanto concerne invece il gas naturale, il contesto tecnico mostra ancora una certa volatilità intorno al livello tondo di 7 dollari e a quelli immediatamente adiacenti.

In linea di massima, per il gas naturale un rialzo sopra i 7 dollari indicherebbe la chiara possibilità di un recupero delle resistenze intermedie anche fino agli 8 dollari. Da qui in poi, ci si potrebbe attendere un consolidamento o un break-out rialzista in grado di recuperare parte del ritracciamento dell’ultimo mese.

Al ribasso, invece, permane il rischio di un’inversione di tendenza sotto i 6,4 dollari, in grado di annullare integralmente i movimenti bullish innescati, anche in questo caso, a seguito del conflitto in Ucraina.

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This article was originally posted on FX Empire

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