Previsioni Ue: Italia, bene bonus 110% e piano Transizione 4.0

Red
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Bruxelles, 11 feb. (askanews) - Nelle sue "Previsioni economiche d'inverno" per il 2021 e 2022, pubblicate oggi a Bruxelles, la Commissione europea valuta positivamente gli incentivi al settore delle costruzioni e dell'immobiliare concessi in Italia con il "Superbonus 110%" e i crediti d'imposta per gli investimenti delle imprese previsti dal "Piano Nazionale Transizione 4.0".

La Commissione prevede per l'Italia una iniziale ripresa dei consumi in estate, che però rallenterà successivamente, un buon andamento, anche grazie agli incentivi governativi, degli investimenti immobiliari e degli investimenti delle imprese, e un contribuito positivo del commercio alla crescita; sarà invece ancora molto lenta e graduale la ripresa del settore turistico. L'inflazione, nel frattempo, si prevede che aumenti di poco, restando comunque sotto o attorno all'1%.

"Il probabile allentamento delle restrizioni entro l'estate del 2021- scrive la Commissione nel documento - dovrebbe avvantaggiare in particolare la spesa dei consumatori, liberando la domanda repressa nella seconda metà dell'anno. Tuttavia, poiché è probabile che i risparmi elevati delle famiglie (forzati e in parte precauzionali) diminuiscano solo gradualmente, si prevede che la crescita dei consumi privati ​​rimanga moderata nel restante periodo di previsione".

"Gli investimenti immobiliari - rileva la Commissione - continueranno a beneficiare del Superbonus al 110%, l'incentivo fiscale per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici residenziali e per la protezione dai rischi sismici".

"Gli investimenti delle imprese, dopo aver registrato un forte calo nel 2020, dovrebbero prendere piede quest'anno sulla scia della ripresa dei flussi di cassa e delle prospettive della domanda in aumento" si legge ancora nelle Previsioni economiche d'inverno. "È probabile - continua la Commissione - che i crediti d'imposta sugli investimenti (Transizione 4.0) forniscano un ulteriore sostegno alla spesa in conto capitale".

Le previsioni economiche, inoltre considerano "probabile che la ripresa dei principali partner commerciali dell'Italia nella seconda metà del 2020 si rafforzi quest'anno", e questo dovrebbe comportare "un notevole contributo alla crescita da parte del commercio netto, con le esportazioni che dovrebbero crescere ampiamente in linea con il commercio globale".

Tuttavia, "tarderà la ripresa del settore turistico, particolarmente colpito dalla pandemia, poiché i visitatori, soprattutto dall'estero, dovrebbero tornare solo gradualmente, man mano che diminuisce l'incertezza", avverte la Commissione.

Infine, l'Esecutivo Ue prevede che l'inflazione, "rimasta mediamente al -0,1% nel 2020 a causa del forte calo dei prezzi del petrolio", rimanga "nel 2021 al di sotto dell'1%, poiché gli effetti di base positivi relativi al previsto aumento dei prezzi energetici saranno in parte controbilanciati dalla debolezza nell'economia, che limita le possibilità di crescita dei salari. Nel 2022 - conclude la Commissione -, l'inflazione nominale dovrebbe aumentare grossomodo all'1% con la continuazione della ripresa".