I prezzi dell'energia schizzano alle stelle. Di chi è la colpa?

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Uno spettro si aggira per l’Europa. E’ l’aumento dei prezzi dell’energia. A memoria d’uomo non si ricordava un ottobre cosi’ caldo. In alcuni paesi come l’Italia si attendono rincari fino al 40% in bolletta. Un vero salasso per le famiglie.

Alcuni danno la colpa all’Unione Europea e ritengono che questo aumento sia causato dal green deal europeo con l’obiettivo di diventare il primo continente climaticamente neutro entro il 2050. Altri credono invece che questo processo di transizione sia addirittura troppo lento.

Così Dimitri Vergne di Beuc, associeazione dei consumatori europei: "In realtà è la nostra dipendenza dai combustibili fossili come benzina e gas naturale che rende le nostre bollette energetiche molto più costose. Noi chiediamo un passaggio accelerato a un sistema energetico più basato sulle rinnovabili con più elettricità eolica e solare, ma anche l'elettrificazione dei trasporti o del riscaldamento, ad esempio".

L’implementazione delle energie rinnovabili tuttavia durerà anni. Molti europei soffrono adesso di povertà energetica. Secondo stime di Bruxelles circa 34 milioni di cittadini europei non possono permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni. Quali le soluzioni per queste persone?

Dennis Hesseling dell'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER), dice: "Queste politiche sono già in atto in Europa, sono il cosiddetto pacchetto sull'energia pulita del 2019. C'è la possibilità di proteggere i consumatori dai prezzi elevati dell'energia, proteggere i cosiddetti consumatori vulnerabili. Esiste la possibilità di offrire loro condizioni speciali. Una di queste è non taglare loro la luce perché non riescono a pagare le bollette, ci sono alcuni stati membri che offrono tariffe speciali a questi consumatori e alcuni stati che offrono la possibilità di sostituire un vecchio impianto che consuma molta energia con uno più nuovo ed efficiente”.

Come spesso accade pero’ la politica ha le sue colpe. Secondo il professor Carlo Andrea Bollino dell'università di Perugia , Bruxelles è stata politicamente debole: “Aver portato avanti l’autorizzazione al gasdotto nordstream 2 che non fa parte di una visione condivisa dell’Europa, ha indebolito la posizione dell’Europa come garante del bene comune a favore del mercantilismo di alcuni paesi forti come la Germania. Questo si’, lo possiamo imputare a Bruxelles. Non ha avuto il coraggio di dire no alla Germaania”.

La Commissione Europea sta monitorando “molto da vicino” l'evoluzione dei prezzi dell'energia elettrica e punta a soluzioni a lungo termine come investimenti nel risparmio energetico e nelle rinnovabili.

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