Pride 2021, in piazza per i diritti e ddl Zan - Video

·3 minuto per la lettura

Pride 2021, da Milano a Roma in piazza per i diritti e il ddl Zan. A Milano a invadere pacificamente l'Arco della Pace tantissimi giovani ma anche adulti e famiglie accomunati dai colori dell'arcobaleno per chiedere uguali diritti per tutti e l'approvazione - in tempi rapidi - del ddl Zan. Sul palco si sono alternati il sindaco Giuseppe Sala, i rappresentati della galassia del mondo Lgbt+ e il parlamentare del Pd, Alessandro Zan, che ha dato il nome al disegno di legge approvato alla Camera contro l'omotransfobia e fiducioso di poter ottenere la maggioranza anche in Senato.

"E' una manifestazione bellissima, una piazza piena di giovani e giovanissimi che chiedono finalmente all’Italia che venga riconosciuta la libertà di tutti i cittadini" dice Alessandro Zan. "Noi siamo un paese dell’Unione europea che ancora non si è dotato di una legge contro i crimini di odio. Questo è molto grave. Stiamo parlando di violenza, di discriminazione, di bullismo. Come ha fatto notare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella se qualcuno viene discriminato per la propria condizione personale cioè solo perché esiste, allora questo è un problema di violazione dei principi di uguaglianza", aggiunge.

"L’Italia deve decidere se stare con i Paesi più avanzati che tutelano i propri cittadini o scivolare rovinosamente verso quei Paesi come l’Ungheria e la Polonia che stanno smantellando le libertà individuali e democratiche. L’Italia deve decidere di stare dalla parte dei diritti e non dalla parte delle discriminazioni", chiosa Zan.

"Supportiamo il ddl Zan che tutela le persone e la possibilità di esistere. Non c'è nessun bisogno di modificare la legge ma di approvarla perché è una falsa notizia dire che menomerà il diritto di pensare e di dire. Non ci fa felice ma rispettiamo il Vaticano, ci farebbe felice sapere che stiamo lavorando per tutelare tutti e questo lo si fa attraverso la democrazia", spiega il presidente milanese di Arcigay Fabio Pellegatta.

"Sosterremo a gran voce il ddl Zan e ci impegneremo alla divulgazione onesta e puntuale di quanto questa legge sia necessaria perché dire che sia rivolta solo alla nostra comunità è strumentalmente sbagliato e rappresenta uno strumento di difesa anche per tutte le vittime di sessismo misoginia e abilismo. Finalmente per le vie della città, la comunità Lgbtqia+ torna a rendersi visibile" commenta Tiziana Fisichella, coordinatrice del Milano Pride. L'evento di oggi è anche musica con diversi artisti ad alternarsi questa sera sul palco, tra cui Michele Bravi, Federica Carta & Mydrama, Sergio Sylvestre, Voodookid, Benji Mascolo e Bella Thorne.

A Roma il Pride ha preso il via da Piazza Vittorio, organizzato dall’associazione Roma Pride, che comprende tante realtà tra le quali Famiglie arcobaleno, Circolo Mario Mieli, Agedo e Libellula. Bandiere arcobaleno, mascherine rainbow e la folla a chiedere a gran voce il riconoscimento dei propri diritti e l’approvazione immediata del ddl Zan. Tra i movimenti più attivi quello delle 'Famiglie Arcobaleno'.

“Siamo finalmente qui - dichiara un rappresentate del movimento all’AdnKronos -. Dopo due anni si ritorna al Pride in piazza. Questo è un momento particolare perché noi, come movimento, chiediamo l’approvazione immediata del ddl Zan. Per noi di Famiglie Arcobaleno è fondamentale che si riparli della situazione dei nostri figli, e chiediamo il riconoscimento dei nostri figli alla nascita. Noi siamo genitori in coppia gay o lesbiche e molto spesso solo uno è il genitore legale, e l’altro non viene riconosciuto. Chiediamo che i nostri figli abbiano due genitori pienamente riconosciuti”.

"Basta col gender, basta vergogne, omofobi fascisti tornate nelle fogne" lo slogan intonato a gran voce dai partecipanti al Pride di Roma. Sullo striscione di testa esposto dai manifestanti la scritta 'Basta ribassi - Legge Zan subito' (VIDEO).

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli