Prima Biobanca nazionale Sla: nominati i vertici -2-

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Roma, 18 nov. (askanews) - Mario Sabatelli, direttore della Biobanca Nazionale sulla SLA, commenta: "Le conoscenze sulla SLA sono aumentate considerevolmente in questi ultimi anni e la possibilità che nei prossimi mesi si arrivi a individuare una terapia per le rare forme di SLA geneticamente determinate rappresenta una concreta speranza. Ciò significa che la strada intrapresa da molti ricercatori è quella giusta, ma è necessario intensificare gli sforzi utilizzando ogni strumento che aumenti le opportunità di ricerca. La Biobanca rappresenta un volano, un amplificatore di opportunità per dare un'accelerazione consistente al raggiungimento dell'obiettivo della terapia." Paolo Annunziato, responsabile del comitato scientifico della Biobanca Nazionale sulla SLA, osserva: "Non è vero che non esiste una cura per la SLA, occorre solo scoprirla. Il tempo necessario a trovare una terapia efficace per la SLA dipenderà dalla quantità e dalla qualità di studi scientifici che potranno essere portati avanti nei prossimi anni. La Biobanca Nazionale SLA costituisce un passo avanti per favorire e incentivare la collaborazione tra i ricercatori. I campioni biologici e i dati saranno messi a disposizione dei ricercatori italiani e stranieri secondo criteri di eccellenza scientifica e nel rispetto della riservatezza dei donatori. E' un progetto che aumenta la speranza per tutti i malati di SLA" La Biobanca Nazionale SLA è una struttura che ha sede presso il Policlinico Gemelli di Roma, gestita da XBiogem, (Biorep Gemelli Biobank), società nata dalla collaborazione tra Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e BioRep, il Centro di Risorse Biologiche del Gruppo Sapio. Comprende 10 contenitori per la crioconservazione a vapore d'azoto a temperature comprese tra -20°C e i -190°C. I contenitori possono conservare fino a 380.000 campioni biologici di persone con SLA, tra tessuti, campioni di sangue etc.(Segue)