Prima della notifica dell’ennesimo ordine di carcerazione si era dato alla macchia

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Graziano "Grazianeddu" Mesina
Graziano "Grazianeddu" Mesina

Arrestato dai Carabinieri nella notte a cavallo fra il 17 dicembre ed oggi Graziano Mesina, il bandito era latitante da luglio 2020 perché in quelle circostanze prima della notifica dell’ennesimo ordine di carcerazione si era dato alla macchia.

Arrestato dai Carabinieri Graziano Mesina: la “crema” dei Carabinieri gli fa tana

Il 79enne bandito della Sardegna noto come “Grazianeddu” è stato rintracciato ed arrestato dal meglio del meglio dell’Arma dei Carabinieri: il Ros, una aliquota tattica del Gis, dal provinciale di Nuoro e dai Cacciatori di Sardegna eliportati.

Latitante per sfuggire all’ennesina condanna: arrestato nella notte dai Carabinieri Graziano Mesina

Il provvedimento di esecuzione a 24 anni di carcere che Mesina aveva eluso con la latitanza era stato emesso dalla procura generale presso la Corte di Appello di Cagliari. Il 2 luglio, ad Orgosolo, Mesina lasciò la sua abitazione e diventò un latitante. La Cassazione aveva anche confermato la condanna a 30 anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga.

Quasi mezzo secolo in carcere e poi la grazia che venne revocata: è stato arrestato dai Carabinieri Graziano Mesina

“Grazianeddu” aveva già trascorso 40 anni in carcere, poi aveva ottenuto la grazia ma una nuova condanna definitiva ne aveva determinato la revoca. In regime di latitanza Mesina aveva anche perso due sorelle, Antonia e Rosa, e di un nipote, Giancarlo Pisanu, per il Covid. In questi mesi i carabinieri non hanno mai smesso di cercarlo, sia a Orgosolo, che nel Nuorese e all’estero.

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