Prima della Scala ad alta tensione: proteste fuori dal teatro

Proteste Prima della Scala

C’è grande attesa per la Prima della Scala che, come ogni anno, porta con sé anche le annesse proteste. I motivi sono molteplici: decine di cittadini sono scesi in piazza in difesa dei posti di lavoro e della tutela dell’ambiente. Altri, gli antagonisti, si sono mobilitati per chiedere che non si spengano i riflettori sulla Siria tanto che il titolo del loro flash mob è “La guerra alla Rojava continua, non calate il sipario“.

Prima della Scala: le proteste

Costoro si sono trovati alle 17 nella piazza del teatro per mostrare la loro solidarietà al popolo curdo. A organizzare quest’ultima protesta sono stati membri del centro sociale Cantiere. In una nota questi hanno infatti lamentato il fatto che l’opinione pubblica abbia avuto riguardo per la Siria soltanto per una settimana, “mentre ora non si legge più niente“. Hanno quindi colto l’occasione in cui “un gruppo di ultraricchi e aspiranti tali sfoggia il proprio lusso” per scendere in piazza e chiedere che non cali il sipario sul palco mediorientale.

Nello stesso luogo si sono poi radunati esponenti del sindacato Cub per chiedere alle istituzioni cosa abbiano intenzione di fare per risolvere i problemi di questo paese. Presenti anche i lavoratori del gruppo Conad-Auchan per difendere i posti di lavoro. Questi hanno steso a terra delle tute bianche con scritto “morto sul lavoro” o “morto per inquinamento“.

La protesta fuori dalla Scala è ormai un appuntamento fisso per gli antagonisti dell’evento di dicembre più atteso dai milanesi. Nel 2018 la mobilitazione aveva avuto lo scopo di opporsi alla legge del governo gialloverde a detta dei manifestanti “contro lavoratori, emigrati e immigrati“. In quell’occasione non erano mancate tensioni con gli agenti della Polizia che si erano visti lanciare addosso vernice bianca e uova.

Prima della Scala 2019

La rappresentazione prevista per il 2019 è la Tosca di Giacomo Puccini, opera lirica che non ha mai inaugurato la stagione del teatro nonostante si tratti di uno dei componimenti più rappresentati al mondo. Presenti tra gli ospiti la senatrice a vita Liliana Segre, accolta con applausi al suo arrivo. Tra i membri del governo vi sono poi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Non mancano i ministri Lamorgese, Franceschini e Spadafora e il viceministro Misiani.

Una delle prime persone ad arrivare è stata Patti Smith accompagnata dalla figlia, che ha colto l’occasione, fermata dai cronisti, di fare un endorsement alle sardine. Giunti anche Elodie, Marracash e Carla Fracci.

Per chi non ha la possibilità di vederla direttamente alla Scala, la città di Milano trasmetterà la Tosca in 36 luoghi diversi tra cui piazze, cinema, ospedali e carceri.