Prima di partire è importante conoscere i cambiamenti che potrebbero esserci

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Vacanze
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Alcune regioni potrebbero presto tornare in zona gialla, durante un periodo di vacanze. I cambiamenti sono pochi, ma è importante conoscerli, visto che ci sono migliaia di italiani in viaggio per la nostra penisola.

Vacanze e zona gialla: cosa cambia

I nuovi parametri stabiliti dal governo per decidere i colori delle varie regioni italiani iniziano a peggiorare in modo molto rapido in vari territori. Se nelle prossime settimane dovesse aumentare ancora il numero dei ricoverati in area medica e in terapia intensiva, alcune regioni potrebbero passare in zona gialla. Questo potrebbe accadere anche prima di Ferragosto, in un momento molto importante per il turismo. Il passaggio potrebbe avvenire in un periodo di vacanze, in cui migliaia di italiani si sposteranno lungo la penisola. Ma che differenze ci saranno tra zona bianca e zona gialla? Le regole sono leggermente diverse, ma ci sono delle misure restrittive ancora in vigore per la zona gialla, che in zona bianca invece sono state abbandonate. Si tratta di cambiamenti minimi, ma è necessario conoscerli prima delle vacanze.

Vacanze e zona gialla: le regole

Tra zona bianca e zona gialla ci sono poche differenze, ma è giusto conoscerle. La maggior parte delle restrizioni della zona gialla è stata eliminata, ma non tutte. In zona gialla nessuna attività sarà costretta a chiudere e non ci saranno limitazioni sugli spostamenti. Ci si potrà muovere liberamente di giorno e di notte, vista l’eliminazione del coprifuoco. La regola più importante è quella di indossare la mascherina anche all’aperto, valida per la zona gialla. Inoltre, ci sono dei limiti da rispettare per quanto riguarda le persone sedute allo stesso tavolo nei ristoranti e nei bar. In zona gialla il limite è di quattro persone sia fuori che dentro.

Vacanze e zona gialla: le regioni a rischio

La situazione dei ricoveri inizia a peggiorare in tutto il Paese. Ci sono alcune regioni, però, che presto potrebbero tornare in zona gialla. Questo dipende dalle percentuali di occupazione di rianimazioni e aree mediche degli ospedali. La soglia che prevede l’ingresso in zona gialla è 10% per le terapie intensiva e 15% per i reparti. Per il momento l’unica regione che ha superato una delle due soglie è la Sardegna, ma per entrare in zona gialla bisogna superarle entrambe. A rischio anche la Sicilia e la Calabria, anche se le percentuali per il momento sono leggermente minori.

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