Prima dose a 15mila bambini under 11 nel primo giorno. 2a dose ridotta se nel frattempo compiono 12 anni

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ROME, ITALY - DECEMBER 15: A child receives a dose of the Pfizer COVID-19 vaccine at Explora - Children's Museums, as part of vaccinations for children aged 5 to 11, on December 15, 2021 in Rome, Italy. Countries across Europe are expanding their Covid-19 vaccination programs to include younger children, following approval last month by the European medicines regulator. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)
ROME, ITALY - DECEMBER 15: A child receives a dose of the Pfizer COVID-19 vaccine at Explora - Children's Museums, as part of vaccinations for children aged 5 to 11, on December 15, 2021 in Rome, Italy. Countries across Europe are expanding their Covid-19 vaccination programs to include younger children, following approval last month by the European medicines regulator. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

Sono 15.063 i bambini della fascia 5-11 anni vaccinati con una dose, secondo l’aggiornamento di questa mattina del report vaccini anti-covid del governo. Si tratta dello 0,41% della popolazione vaccinabile di quell’età. Un risultato raggiunto ieri nella prima giornata di vaccinazione ai bambini a livello nazionale, anticipata solo dal Lazio che è partito con le somministrazioni mercoledì all’Inmi Spallanzani e in altri dieci istituti. Dal report risultano 104.135 bambini guariti al massimo da 6 mesi, pari al 2,85% della popolazione 5-11 anni e 12 che hanno completato il ciclo perché guariti e sottoposti alla vaccinazione.

Una vaccinazione a macchia di leopardo

Il numero di vaccinazioni ai bambini effettuate nella prima giornata varia molto a seconda delle regioni. In Lazio, dove però è stata anticipata la campagna vaccinale, si è superata quota 4mila bimbi tra i 5 e gli 11 anni vaccinati. In Lombardia nella sola giornata di ieri sono stati 3.510 i bambini dai 5 agli 11 anni a cui è stato somministrato il vaccino nella giornata di ieri. In Piemonte solo 469. Il dato del Veneto è molto vicino a quello del Piemonte, con 450 bambini che hanno ricevuto ieri la prima dose. In Sicilia sono state invece 750 le prima dosi somministrate. In Sardegna, solo all’Open Day di Cagliari, ieri sono state somministrate in cinque ore 300 prime dosi.

Anche il numero delle prenotazioni per i vaccini non è omogeneo in tutta la penisola. In testa alle prenotazioni c’è il Lazio, con 40mila prenotazioni, il 14% della platea complessiva. Poi la Lombardia, con 64mila appuntamenti, il 10% della platea. In seguito la Toscana con 25mila, il 12%, e ancora 24mila in Veneto l’8%. 5.400 in Liguria, il 6,9%. Al sud si sono invece registrate poche prenotazioni. In Sicilia ad aver già fissato la dose sono 2.173, l′1%, 6mila in Campania, l′1,5%. 250 in Molise, l’1,7%. L’Abruzzo è a quota 1.600 prenotati, il 2,2%, le Marche a 3.000, il 3,2%.

CDC: “Nuovi dati sulla sicurezza dei vaccini per i bambini”

Intanto nuovi dati sulla sicurezza dei vaccini sui bambini arrivano dai CDC americani. “Solo 8 casi di miocardite su 7.141.428 milioni di dosi somministrate in bambini al di sotto degli 11 anni”. Questo il dato emerso dal meeting dell’Advisory Committee on Immunization Practices (Acip) dei CDC. Nel complesso, il rapporto ha riportato sintomi lievi (febbricola, mal di testa, nausea o vomito), che insorgono nella maggior parte dei casi il giorno stesso della vaccinazione e più spesso dopo la seconda dose. Meno di 1 bambino su 10 ha disturbi tali da non dover andare a scuola il giorno seguente e circa l′1% ha dovuto rivolgersi al proprio medico.

Nel complesso il 97% delle segnalazioni riportate sono definite lievi. Tra quelle considerate severe, il sistema di sorveglianza americano ha rilevato 8 casi di miocardite, l’effetto collaterale dei vaccini a mRNA che più ha attirato l’attenzione negli ultimi mesi. In tutti i casi si è trattato di forme non gravi: 5 si sono già risolti, 1 è in via di risoluzione, sugli altri due si è in attesa di maggiori informazioni. I CDC stanno ancora indagando su altri 6 casi di sintomatologia potenzialmente compatibili con la miocardite. Dal report non emergono effetti collaterali diversi da quelli che erano stati riscontrati nelle sperimentazioni cliniche. Il rapporto ha riportato anche il caso di due decessi successivi alla vaccinazione, ma il nesso con il vaccino non è stato dimostrato. Si trattava di due bambine di 5 e 6 con “storia medica complessa”, spiega il rapporto, entrambe affette da paralisi cerebrale spastica complicata da ulteriori patologie.

Per i bambini di 12 anni seconda dose ridotta

Il ministero della Salute ha emanato una circolare per chiarire che tipo di vaccino spetta ai bambini che compiono dodici anni dopo aver effettuato la seconda dose. Per loro, “dopo aver ricevuto una prima dose di vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) nella formulazione da 10 mcg/dose in 0,2 mL, è possibile completare il ciclo primario di vaccinazione, nel rispetto delle tempistiche previste, somministrando una seconda dose di vaccino con la stessa formulazione della prima dose” precisa una circolare del ministero della Salute. La seconda dose è prevista a tre settimane dalla prima.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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