Prima misura contro il Reddito di cittadinanza: no alla proroga dei contratti ai Navigator

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Il governo passa all’attacco sul Reddito di cittadinanza. Già era stato annunciato che ci sarebbero state misure atte a modificare la norma e destinare tale sussidio alle persone che vivono sotto la soglia di povertà e che sono impossiblitate a lavorare. Il primo provvedimento è arrivato dal ministero del Lavoro, che ha messo le mani sui contratti dei Navigator.

Reddito di cittadinanza, no alla proroga dei contratti dei navigator: cosa succede ora

I Navigator era coloro che avrebbero dovuto aiutare i percettori del Reddito di cittadinanza a trovare un impiego. Tale figura non ha mai trovato ampio spazio rivelandosi in molti casi un flop. Il loro contratto di lavoro era il co.co.co. Il neo ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone ha annunciato che i contratti dei Navigator non saranno prorogati. La figura professionale del Navigator è arrivata al capolinea nonostante in alcuni Regioni i contratti erano stati prorogati.

La replica dell’opposizione

L’opposizione ha replicato duramente a questa iniziativa del governo Meloni soprattutto perchè era stato chiesto alle Regioni se avessero avuto intenzione di prorogare il contratto ai Navigator oltre il 31 ottobre 2022, lasciando quindi che fossero loro a decidere. Il deputato di Italia Viva Lugi Marattin a tal proposito ha twittato: “Se il governo non ha mai avuto intenzione di prorogare i navigator oltre la scadenza del 31 ottobre, perché il Ministero del Lavoro ha chiesto alle Regioni se hanno bisogno di prorogare i navigator e di comunicare già la stima dei costi?”.