Prima volta in pubblico per il leader supremo talebano Akhundzada

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FILE - In this undated photo from an unknown location, released in 2016, the leader of the Afghanistan Taliban Mawlawi Hibatullah Akhundzada poses for a portrait. Senior Afghan leaders are in the Middle Eastern state of Qatar talking peace with the Taliban, whose leader, Akhundzada, on Sunday, July 18, 2021, issued a statement saying the insurgent movement wants a political settlement to Afghanistan’s decades of war. (Afghan Islamic Press via AP, File) (Photo: via Associated Press)
FILE - In this undated photo from an unknown location, released in 2016, the leader of the Afghanistan Taliban Mawlawi Hibatullah Akhundzada poses for a portrait. Senior Afghan leaders are in the Middle Eastern state of Qatar talking peace with the Taliban, whose leader, Akhundzada, on Sunday, July 18, 2021, issued a statement saying the insurgent movement wants a political settlement to Afghanistan’s decades of war. (Afghan Islamic Press via AP, File) (Photo: via Associated Press)

Il leader supremo dei talebani mullah Haibatullah Akhundzada ha fatto la sua prima apparizione pubblica in assoluto, in occasione di un incontro con i sostenitori nella città meridionale di Kandahar. Lo annunciano autorità di governo. “Il comandante dei fedeli Sheikh Haibatullah Akhundzada, che Allah lo salvi, è apparso a un grande raduno nella famosa madrassa Darul Uloom Hakimah e ha parlato per dieci minuti ai suoi coraggiosi soldati e alle sue discipline”, riporta una registrazione audio diffusa dagli account ufficiali talebani.

L’invisibile “leader supremo” dei talebani, non aveva mai fatto una apparizione pubblica dalla sua nomina avvenuta nel 2016.

Nella clip audio distribuita, il mullah può essere sentito recitare preghiere e benedizioni in modo molto indistinto. Secondo una fonte locale, il mullah Hibatullah Akhundzada è arrivato in questa scuola coranica a Kandahar con un convoglio di due auto sotto stretta sorveglianza. A nessuno è stato permesso di scattare fotografie.

Dopo un lungo periodo di silenzio sui suoi spostamenti, i talebani hanno annunciato a settembre che Hibatullah Akhundzada viveva a Kandahar “da sempre” e che sarebbe “presto apparso in pubblico”. Fino a quando è succeduto a Mansour, che è stato ucciso in un attacco di droni americani in Pakistan nel 2016, Akhundzada era relativamente sconosciuto, più coinvolto in questioni giudiziarie e religiose che in manovre militari. Una volta al potere, il mullah Akhundzada ha rapidamente conquistato la lealtà del leader egiziano di al-Qaeda Ayman al-Zawahiri, che si riferiva a lui come “l’emiro dei credenti”, rafforzando così la sua credibilità nel mondo jihadista e sunnita. Nel suo ruolo di “leader supremo”, Akhundzada è responsabile del mantenimento dell’unità all’interno del movimento islamista.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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