##Primarie e caucus, il lungo processo di scelta dei... -5-

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New York, 3 feb. (askanews) - Tra i democratici, invece, sono presenti anche parlamentari, governatori, ex presidenti e vicepresidenti; questo gruppo, nel 2016, rappresentava circa il 15% del totale. In seguito, il partito democratico ha deciso di ridurre il potere dei superdelegati, in risposta alle critiche a un sistema considerato troppo favorevole ai candidati dell'establishment. Nel 2020, per la prima volta, i superdelegati non potranno votare al primo scrutinio della convention nazionale e parteciperanno solo ai successivi, se necessari.

- Cosa succede alle convention nazionali? Negli ultimi decenni, le convention nazionali hanno avuto più che altro un ruolo celebrativo, con la ratifica del candidato assicuratosi il sostegno della maggior parte dei delegati. Diventati dei grandi eventi mediatici, servono a mettere in luce i candidati a presidenza e vicepresidenza, i leader e le nuove stelle del partito, che si avvicendano sul palco. Nel corso dei tre o quattro giorni di convention, vengono poi votate le norme del partito e la piattaforma politica, e si eleggono i membri del comitato nazionale. Nei rari casi in cui non emerga un candidato (l'ultima volta nel 1952), possono essere necessarie diverse votazioni prima di avere un vincitore, durante quella che viene definita una brokered convention. I delegati sono obbligati a votare per uno specifico candidato - a parte i superdelegati - al primo scrutinio, ma sono liberi di scegliere un altro candidato nelle successive votazioni.