## Primarie e caucus, il lungo processo di scelta dei candidati Usa

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New York, 28 gen. (askanews) - Ogni quattro anni, i candidati alle presidenziali statunitensi competono nei singoli Stati del Paese per guadagnare la nomination del proprio partito, nel processo politico più complesso, lungo e costoso al mondo.

In gioco, in ogni Stato, c'è un determinato numero di delegati, ovvero di persone che lo rappresenteranno alla convention nazionale del partito e che saranno obbligati a votare - almeno al primo scrutinio - per un determinato candidato (pledged delegates), in base al voto degli elettori e al sistema elettorale; la selezione e l'assegnazione dei delegati, a livello locale e statale, sono piuttosto complesse. Il candidato che ottiene la maggioranza dei delegati nel corso delle primarie e dei caucus, organizzati tra l'inverno e la primavera precedenti alle elezioni, sarà il candidato del partito alle presidenziali di novembre.

La corsa alla nomination, però, scatta con largo anticipo: molti candidati cominciano a fare campagna elettorale nei primi Stati al voto anche più di un anno prima. Quest'anno, come da tradizione, l'Iowa sarà il primo Stato a votare, il 3 febbraio, quando sono in programma i caucus repubblicani e democratici. Il processo di scelta si concluderà con le convention nazionali in programma in estate, quando i delegati eleggeranno formalmente il loro candidato. (segue)